Torte e biscotti
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Torta ai lamponi e post happy dinner (with friends)

Eccomi. Quando ho scritto di essermi abituata a stare da sola nel mio appartamento? Nel futuro?

Di ritorno da una ridente cenetta con amici, dopo aver messo in borsetta le partecipazioni della coppia che si sposerà in giugno. Che divertente! Decidiamo anche il nome dei bambini, già che ci siamo?  Tra l’altro tutti amici del vile, anche se il trend attuale è che la vittima sia io, quindi un po’ di beata comprensione nei miei confronti la usano per forza. Altro dramma della mia relazione col vile: che lui fosse un vero stronzo tutti han sempre cercato di non vederlo, me compresa. Adesso è talmente ovvio, che nemmeno con il culo intero di un prosciutto appoggiato sulla faccia sarebbe possibile non farci caso. Ho portato la mia migliore produzione di pasticcini, una torta di mandorle e lamponi ed ho raccattato la mia conversazione settimanale con altri single, alcuni ti guardano dall’alto, altri dal basso. Non credevo che l’essere single fosse socialmente discriminante, invece lo è! Un po’ per auto-costrizione, un po’ perché gli accoppiati usano un approccio un tantinello affettato: ‘Si, sembra che ci amiamo, in realtà non possiamo sopportarci, vero amore mio? (Eh dai, sii gentile, stai al gioco, non vedi che è tutta sola?!)’. Bello e altruistico, ma vagamente forzato. Di ritorno da questa ridente cenetta, mi chiedo dove sia io in realtà, se è vero che io esista dislocata dal vile e se è vero che tutto stia accadendo veramente. Possibile che anche la storia più sbagliata, seppur temporaneamente, riesca a privarci dell’identità?  

 TORTA MANDORLE E LAMPONI

Pasta frolla

175 gr di farina 00

25 gr di maizena

50 gr di farina di nocciole

 1 uovo

100 gr di zucchero

150 gr di burro

Crema di mandorle e lamponi

150 gr di burro

150 gr di mandorle in polvere

150 gr di zucchero a velo

2 uova

40 gr di rum

150 gr di marmellata di lamponi

120 gr di lamponi freschi

mandorle in lamelle

Per la pasta frolla: mischiare  la farina, la maizena e le nocciole in polvere. In una terrina sbattere l’uovo e lo zucchero, aggiungere il burro precedentemente ammorbidito, 1 pizzico di sale. Incorporare alla miscela di farina e nocciole. Compattare in una palla, porre nella pellicola e mettere in frigo. Per la crema: montare il burro a crema e aggiungere, poco alla volta, le mandorle in polvere e lo zucchero a velo. Unire progressivamente le uova sbattute insieme al rum. Prendere la pasta frolla e stenderla in una tortiera. Spalmarla con uno strato di marmellata di lamponi. Versarvi sopra la crema di mandorle. Inserire nella crema in un ordine a piacere (cerchi? a caso? in fila?) i lamponi freschi, dopo averli lavati con delicatezza. Ricoprire con le mandorle a filetti tutta le superficie della torta. Cuocere in forno a 180 ° per 50 minuti. Questa torta fa sempre un certo effetto, nel mio caso ha attirato l’attenzione di ‘tot’ numero di sfigatissimi in caccia del venerdì sera. Alla peggio resta un tipo di torta utile a rimpolpare la propria autostima.

 

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1 commento

  1. Questa è una delle torte che c’era nel tuo forno la scorsa settimana?
    Mi sa che mi piace davvero, come la tua mousse (divina) e le tartellette con mousse divina.
    Baci Kika

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