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Penne al pesto di caprino e pomodori secchi con scorza di limone (e dai vigili)

 

caprino e pomodorini secchi 2

Dai vigili, non perchè finalmente hanno deciso di ritirarmi la patente, no, no. Dai vigili per lavoro. Si da il caso che dovessi organizzare un importante open-day aziendale, per raccontare a giornalisti, blogger e stampa di settore, quante più cose possibili sull’azienda, in un contesto allegro e ben organizzato, con tanto di chef, catering, vetrine, poster e totem con gigantografie del logo e dei valori aziendali…. e vasche frigorifere ricolme di prodotti. Tutta questa roba, una volta approvata  dai capi, stampata, ri-approvata, migliorata, peggiorata e ristampata  (e una serie di altre cose), doveva essere consegnata nella location prescelta, in centro a Milano, e sistemata a dovere il giorno prima dell’evento. Il suddetto giorno, tutta questa roba si trovava su un camion refrigerato di 16 metri a Bergamo. Bene, aspetto il camion nella location e nel frattempo comincio a disporre insieme all’agenzia di PR il resto delle cose. Ricevo però una telefonata, dove mi dicono che il camion non può entrare in città e tanto meno sostare in Corso Magenta in pieno giorno perchè nessuno ha chiesto i permessi necessari. Nuovo obiettivo, alle 10 di mattina del giorno prima dell’Open Day: ottenere i maledetti permessi. Corro dai vigili, sfidando le mie abitudini e trottando appiedata come una pazza (c’è la crisi, niente taxi). Arrivo al Comando Centrale dei vigili e domando cortesemente alla prima impiegata che si libera come fosse possibile ottenere il permesso, spiegando lo scopo, le ragioni, il motivi (pure quelli psicologici) per i quali quel camion DOVEVA arrivare in Corso Magenta. Nel riprendere fiato, aspetto una risposta. Nulla. Ripeto la domanda, più calma e la risposta arriva: ‘Impossibile, signora. E comunque non sono io ad occuparmi di queste cose’. ‘Ah, ok, quindi a chi devo chiedere?’. ‘Ma, guardi, è una situazione difficile, forse può provare dal mio collega’. Mi indica un vigile che era seduto giusto dietro di lei e che aveva evidentemente ascoltato la conversazione. Richiamo la sua attenzione, sperando di trovare un po’ di collaborazione, ma questo mi guarda come se non avesse idea del perchè fossi lì. Gli ripeto tutto da capo, parola per parola. Mi guarda seccato e mi dice: ‘Eh.. ma lei non deve chiedere a me. Il mio collega del secondo piano forse le può rilasciare un permesso provvisorio, ma dubito’. Molto bene, che mattina del cazzo! Salgo i due piani e rivivo la stessa situazione di un istante prima almeno 4 volte e cambiando ripetutamente piano e sportello. Alla fine, esasperata, chiedo alla stessa vigilessa del piano terra da cui ero partita: ‘ Scusi, perchè non posso avere il permesso anche senza preavviso di 10 giorni?’. Mi spiega senza nessuna calma, né voglia e ribadendo che a tutti dovevo chiedere, fuorchè a lei, che sarebbe stato necessario almeno un vigile che sorvegliasse la sosta di un camion  del genere (giusto, in effetti) e che, tale vigile, occorreva prenotarlo perchè non ce n’erano assolutamente di disponibili in giornata. Ok, passo alla pura azione di marketing: ‘ Senta, ma se il camion sosta senza permesso, cosa può succedere?’ Risposta: ‘Ma lei scherza, arriverebbero almeno 1o vigili a multarvi!!’.

 Alla fine non ho fatto il buon cittadino: niente permesso e niente multa, tiè!!! Scaricato tutto in 10 minuti e nessuno si è accorto di nulla. Alle 18.00 ero convinta che ormai fosse tutto a posto, ma l’enorme vasca frigo, una volta trasportata dal camion senza permesso e scaricata in 10 minuti… ha deciso di non funzionare. UN TECNICO SUBITO!! Tutto da capo, ma del tecnico piacione vi racconterò poi oppure mai, che sarete stufi ora. 

Comunque alle 21.30, tutto era pronto per l’Open Day… tranne me, un po’ provata dalla giornata. 

caprino e pomodorini secchi

 PENNE AL PESTO DI CAPRINO E POMODORI SECCHI CON SCORZA DI LIMONE

400 gr di penne o altro formato di pasta

6-7 pomodori secchi sott’olio (+ 2 per decorare) + il loro olio

1 piccolo spicchio d’aglio

60 gr di formaggio caprino

6-7 foglie di basilico

40 gr di parmigiano

1 limone non trattato

Ricetta semplicissima, ma fresca e piena zeppa di sapori…. Con il minipimer frullare insieme l’aglio, i pomodori secchi, il basilico, il caprino e il formaggio già grattugiato. Aggiungere l’olio dei pomodori per ammorbidire il composto. Frullare ancora e assaggiare, per verificare che non sia necessario aggiungere del sale. Il pesto deve risultare cremoso e non liquido, perchè in ogni caso, prima di utilizzarlo, andrà allungato con l’acqua di cottura della pasta. Cuocere la pasta al dente e nel frattempo tagliare al coltello un paio di pomodori secchi, il basilico a listarelle sottili. Scolare la pasta aggiungendo acqua di cottura al pesto, fino al raggiungimento della giusta consistenza. Spadellare la pasta per un minuto con il pesto, aggiungendo anche i pomodori e il basilico. Una volta impiattata, cospargere con la scorza del limone ben lavato.

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7 Comments

  1. ..i vigili sono una razza a sé stante ed è veramente un elisir di lunga vita il cercare di starne alla larga!
    Ma non vedo l’ora di sapere com’era il tecnico piacione :)
    Il pesto lo trovo un’ottima idea, un concentrato di gusti perfetti (me lo copio, dato che con i pomodorini secchi e sott’olio mi ci potrei ingozzare!)
    un bacio grande

  2. Ahah, poi un giorno però ti svelerò il mio strettissimo contatto coi vigili.
    Citerò il vecchio Huber, però… tutto è bene quel che finisce bene ;)

    Pasta semplice e golosa.. perfetta per me, meno per la mia Dolce Metà, che il caprino manco in cartolina.. maledetti contrari ai formaggi! :D

  3. con i vigili c’è poco da scherzare…anche la tua pasta non scherza, nè?!
    Periodaccio anche per me mia cara…ti racconterò…
    Un bacio!

  4. dariagraziussi says

    hahahaha, ma sai che anche io giusto la settimana scorsa sono dovuta andare dai vigili per dei permessi di circolazione durante la domenica a piedi? Manco a dirlo, un’odissea! E anche io, avendo riportato dal Salento barattoli e barattoli di pomodori secchi sott’olio, ho sperimentato nell’ultima settimana varie ricette, ma tu mi hai dato un’idea in più!
    Baci

  5. Hai presente quella frase che va ripetendo Grillo ai nosti parlamentari: ‘voi siete nostri dipendenti’? Ecco di solito me la ripeto come un mantra nei pubblici uffici quando spesso si incontrano personaggi di quel genre (e soprattutto dai vigili urbani). La mia sopportazione è quasi esaurita nei confronti delle persone che lavorano in quel modo e se mi comportassi così con i clienti, sarei disoccupata da un pezzo.
    Mi godo la tua pasta :-)

  6. Ma noooo l’Open Day è stato nei giorni in cui ero a Milano mi sa :((((

    ma che cavolo!!!!

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