Autore: Marina

Yorkshire pudding… e correre

Non lo avrei mai ritenuto possibile, ma alla fine ho dovuto cedere, ho dovuto accettare che la mia vita sedentaria mi avrebbe portata ad una brutta fine (sarà…) e ho reagito coraggiosamente: sono andata a correre. Attualmente non c’è molto da aggiungere sugli ovvi vantaggi del praticare sport, fare attività fisica e bla..bla, ma in sincerità spero si scopra siano tutte bufale. Mi pare per altro che Trump lo abbia già timidamente accennato e non fosse lui stesso una bufala vivente, gli crederei ad occhi chiusi su questo tema: correre è troppo faticoso! A nulla vale il fatto che io non faccia che correre per tenere insieme la mia vita, sono impietosamente fuori allenamento. Ho scaricato una app che cronometra tutto, dal numero di passi al numero di respiri, in miglia, in metri, in herz, in GIGA, la sensazione è comunque quella di essere in punto di morte stando sul posto. Dicono che tutto ciò passerà con il tempo e l’esercizio, che poi diventi indispensabile, che liberi la mente e dia energia al cervello… può darsi, a me …

Cooktails: Io Pesce e Involtini Magici

Il corso di cucina prosegue. Il sabato mattina mi dirigo alla scuola, dove lo chef mi presenta gli argomenti della giornata. Fino ad ora abbiamo trattato principalmente il pesce e mi sono trovata a dover ripulire quelli che a me sono parsi degli squali: un salmone da 8 kg, un enorme rombo (che, lo devo dire, mi è sembrato brutto almeno quanto l’amico scorfano), branzini, gallinelle e qualche chilo di gamberoni. La questione è che dovrei esercitarmi molto di più a casa, dove invece mi pesa sempre più dover provvedere alla solita, insignificante cena, messa in piedi in fretta e furia alle 21.30 giusto perché bisogna pur mangiare. In realtà più si conoscono le tecniche e più le si vorrebbe applicare. E’ un po’ frustrante pensare ad un uovo in cocotte con filangé di asparagi, sbattendo svogliatamente l’uovo strapazzato con la pancetta appena scaduta. Lo chef è un personaggio tutto particolare: decisamente di buon cuore e generoso di consigli e ricette (cosa che rende veramente succulenta la mattinata con lui: dopo diverse lezioni prendo ancora …

Cooktails: come un Raviolo

E la lezione sulla pasta è avvenuta con successo. Mi è piaciuta davvero perchè finalmente ho afferrato alcune regole fondamentali e mi posso permettere di variare allegramente sul tema. Ed è ciò che vorrei ottenere da questo progetto: le basi che mi permettano infine di ‘inventare’. Prendo una quantità di appunti esasperante, perchè non voglio perdermi nemmeno una parola dello chef, il tutto cucinando, annuendo e dando uno sguardo al cellulare per assicurarmi che la bimba non abbia bisogno di me (o piuttosto che suo padre non abbia bisogno di me per la bimba). Dopo questa lezione, ho fatto diversi tentativi, anche se la mancanza cronica di tempo mi impedisce di appagare tutte le idee che vorrebbero trovare sfogo. Infatti succede che il raviolo me lo sogni di notte, senza allusioni, e con multiforme ingegno. Sarà per le frustrazioni professionali che mi tengono legata per un soffio ad un lavoro che adoravo e tutto sommato ben pagato, quando non avevo una figlia, sarà perchè la cucina ha assunto un ruolo più significativo, di fatto nelle …

Cooktails: il mio Professional Cooking Plan

Seratona ragazzi, dopo anni inauguro una nuova sezione del blog (che non legge nessuno, lo so). Come avevo annunciato ho cominciato un corso di cucina professionale e la prima lezione è stata interessante e comica abbastanza, da persuadermi a dare un nome a tutta questa vicenda e a trovarle un divano letto tra queste pagine, curiosa di capire come evolverà il tutto, perchè non ho dubbi che la mia via debba essere quella di cucinare, che questo mi paghi un giorno le bollette, oppure no. Lo Chef mi piace, si vede che è appassionato, inoltre mi sembra di aver capito che è uno sperimentatore, amante delle tecniche moderne: mi ha fatto una tale testa con la ‘cottura sottovuoto’, che naturalmente ho ordinato su Amazon tutta la strumentazione necessaria, che mi auguro non faccia la stessa fine dell’essiccatore, che ora guarda incantato il lampadario della cucina, appollaiato sul mobile più alto che avessi. Entrambi, essiccatore e lampada, guardano me perplessi. Lo Chef è severo, su questo non ho dubbi: durante la prima lezione, dopo avermi descritto …

Mariage (E risotto stellato)

Ieri si è sposata la mia migliore amica ed io ero la testimone. Giunta a Villa Reale con largo anticipo ho visto arrivare più o meno tutti gli invitati e avvicinandosi l’ora della cerimonia mancava solo la sposa. Sposa che ha cominciato a farsi aspettare. Aspetta, aspetta un’impiegata del Comune alta 50 cm e larga 90 cm è uscita nel portico starnazzando minacciosa che dovevamo sbrigarci, puntando dritta verso di me (strano, eh?!), perchè mezz’ora dopo si sarebbe svolto un altro matrimonio. Innanzitutto mi ha presa per la sposa, temo a causa del mio molto fuori luogo spolverino bianco. Chiarito l’equivoco deve aver pensato fossi la wedding planner, dato che mi ha chiesto, sempre molto gentilmente, di buttare tutti gli invitati all’interno della sala, rincuorandomi con dolci parole del tipo: ‘qui, vi salta il matrimonio, se non vi ”spizzate” (eh?!). Devo aver invitato ad entrare anche qualcuno del matromonio prima, ma pazienza. Un po’ preoccupata mi dirigo allora verso lo sposo, per sapere se avesse notizie della fidanzata, ma non sono riuscita ad ottenere risposta, …

Brioche intrecciata 70% e ‘Professionista’

L’idea in grado di rivoluzionare la mia vita non è ancora arrivata. Per questa ragione ho deciso di introdurre una nuova variabile nella mia routine, un po’ per complicarmi l’esistenza (altrimenti non sarei io), un po’ per evitare di cedere allo sconforto di un momento professionale nel quale mi sto chiedendo se tutto ciò faccia veramente per me, perchè valutando i risultati, non si direbbe proprio e non certo per scarsità di impegno e dedizione.  Corso di cuoca professionista. Mi sono informata per anni e non ne ho mai trovato uno che coincidesse con i miei orari (che comunque non coincidono con niente). Questa volta mi sono finalmente imbattuta nella scuola di cucina di uno chef disposto a personalizzare sia il calendario delle lezioni, sia il piano di studio. Diciamo pure che un corso intesivo che si dovrebbe svolgere in 3 mesi, riuscirò a completarlo in non meno di 10. Sono felice lo stesso. A cosa mi servirà? Non lo so. Il mio sogno non è quello di lavorare in un ristorante, anche perché friggere …

Risotto di Viviana Varese (e ricerca di un’idea)

Uno dei momenti più belli della mia vita è stato il primo giorno di congedo maternità. Ero per la prima volta padrona del mio tempo, senza sensi di colpa al pensiero della mia scrivania vuota e senza ansie, con milioni di cose da fare, tra cui finalmente qualcosa anche per me. E da così tanto non mi capitava di poter disporre della mia giornata, che sembrava un giorno di vacanza, sole perenne: passeggiare per andare a fare le analisi del sangue, vedere un’amica e fare colazione per due ore, andare a visitare nidi, acquistare reggiseno XXL e pomodori sardi al mercato. Tutto: ‘con calma’. Anche i mesi successivi,  con bambina al seguito, non sono stati affatto male: magari eravamo padrone del mio tempo insieme, magari non ho più avuto tutta quella calma, ma la libertà di prendere e andare non ce la poteva togliere nessuno e non ci siamo mai annoiate, nemmeno per un secondo. Quel primo giorno  a casa però mi è rimasto impresso e lo ricordo con incredibile nostalgia.  Non si tratta di …