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Benzina, crisi e dolci aperitivi :)

Come credo molti di voi sappiano già, io lavoro piuttosto lontano da casa. Piuttosto, piuttosto: diciamo un 140 km al giorno tra andare e tornare. Con i tempi che corrono fare benzina equivale ad affrontare un investimento di quelli seri, pensate che per fare il pieno alla mia macchina ormai occorrono una novantina di euro (e lasciamo perdere tutte le equivalenze possibili per il mio benessere psico-fisico: 4 settimane di investimento serio in gasolio equivalgono ad 1 borsa di Gucci, cioè 12 borse nuove all’anno; in alternativa alle borse, in 4 anni potrei anche comodamente comprare un solitario di Tiffany, 1 carato minimo). Vista l’enorme crisi economica che sta colpendo anche il mio nucleo familiare, cioè me, per risparmiare ho dovuto prendere in considerazione l’opzione di farmi benzina da sola, mentre fino ad oggi ho sempre evitato molto accuratamente questa possibilità, schivando la parola Self Service come la peste: il distributore di benzina, ossia lo scatolone che segna i litri, i soldi che stanno per rapinarti e che ha la pompa inserita sul fianco destro, …

Buon comple’ano’ chatapoche

Già, buon comple’ano’: a volte è proprio grazie al fatto di averla presa sonoramente in quel posto che capitano le cose migliori, adesso lo so e prometto di non scordarlo mai. Un anno fa ero seduta esattamente dove mi trovo ora con un mattone di 200 kg sul cuore e un giramento di palle talmente forte, ma talmente forte, da far mancare il fiato: stesso giorno, stessa ora, fumate 200(mila) sigarette e lanciato bicchiere contro un muro. Adesso sorseggio beata il mio Berlucchi e sono scesa a 200 sigarette. Oggi sorseggio e osservo orgogliosa le mie cicatrici, le mie foto di torte, il mio blog rosa confetto e mi congratulo  con me stessa per il bene che mi hanno dimostrato le persone in questi ultimi 365 giorni e mi congratulo soprattutto per essere sopravvissuta sana e felice, che non è mica una cosa da poco. – Mamma e papà: presentissimi e così incasinati, da avermi spesso fatto scordare i miei problemi, avendone una quantità discreta dei vostri da analizzare. Metodo alternativo, ma molto efficace. Oltretutto, …

44 gatti e 4 blogger :)

Per la prima volta partecipo ad un menù a 4 mani. A parte il fatto che quando ho letto la mail di Cinzia che mi invitata a partecipare con lei Paola e Kika, proprio non potevo crederci, mi sono ritrovata a dover scegliere una ricetta che c’entrasse in qualche modo con Un menù d’oro zecchino, con evidente richiamo allo Zecchino d’oro. Mi si sono materializzati sotto gli occhi rivoli di zucchero azzurro e cespuglietti di meringa verde, bambini canticchianti e note musicali (vabbè, non che sui bambini canticchianti tornerei volentieri) … bene, alla fine mi sono ingarbugliata nelle mie idee e l’unica soluzione ragionevole a cui io sia riuscita a pensare è stata questa: se 2 gatti mi rendono tanto allegra (i miei!), chissà 44. Ed eccovi un campione rappresentativo dei miei 44 gatti, in fila per 6 col resto di 2 :)                                                                 …

Week-ending (e Chiacchiere a Pasqua)

Venerdì è stata una giornata pazzesca: ho conosciuto Cinzia! Ma questo è avvenuto quasi a fine giornata, cioè prima di rientrare a casa da Bergamo e vedere un film con l’amico molto speciale a notte fonda. Prima dell’incontro con lei, sono stata nell’ordine: a fare le analisi del sangue all’alba (in coda un’ora davanti a 56 pensionati che non capisco proprio perchè debbano andarci in massa di mattino prestissimo), in banca a firmare delle carte, in macchina per andare in ufficio, in ufficio, in sala mensa per una degustazione di nuovi prodotti, in ufficio, ad un aperitivo in sala riunioni per un compleanno, dal parrucchiere. E dopo ciò ho incontrato Cinzia. Avevo talmente tante, ma tante cose da dirle che credo di esserle sembrata più matta di quanto possa avere intuito da questo blog. Il fatto è che questa bellissima donna iper-energetica, ti affascina al punto che ti sembra di conoscerla da sempre fin dal primo secondo. E poi la spontaneità, la mancanza della barriera, la capacità di accoglierti nel suo mondo e nella sua vita… …

Cheese cake zafferano e doppia salsa (e il calore di casa)

Ieri sera è venuta una coppia di amici a cena. Ci siamo davvero divertiti e dato che avevo cucinato come una disgraziata, posso affermare che ci siamo anche abbuffati come si deve. Tra una risata e l’altra riflettevo sul fatto che nessun altro luogo al mondo abbia il calore di questa casa, non solo perchè ci sono 35 gradi costanti ovunque (tranne che in camera da letto, dove se ne registrano circa 2, per una ragione ignota e misteriosa), ma per il senso di benessere e tranquillità che mi infonde stare tra queste mura. Cammino per tutte le stanze con le mie calze con i gatti e tenuta ‘non uscire altrimenti ti fanno internare’, con i capelli raccolti in una assurda coda (a metà tra alta e bassa e pure spelacchiata), struccata oppure ‘truccata-post uscita’ cioè con il notissimo effetto ‘panda chic’ e nessuno, dico nessuno, può dire assolutamente un accidente di niente. Io sono qui e non esiste anima viva che possa occuparsi dei fatti miei e del mio aspetto vagamente trasandato. Del resto, …