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Pinzimonio melone e mela-verde alla ligure (e cenetta sul tetto)

Settimana scorsa sono andata a cena dalla mia migliore amica. Ha un appartamento meraviglioso, una mansarda in pieno centro storico con terrazzino ricavato nel tetto che affaccia sui tetti di Milano dall’ottavo piano. Non vi posso descrivere quanto sia bello, bello e mini! Volevo assolutamente mangiare fuori, ma effettivamente in 4 era un po’ complicato: abbiamo cominciato ad incastrarci uno nell’altro,  pure un po’ nervosetti dopo la giornata di lavoro, con la nostra ospite alle prese con pentole e padelle, apparecchiatura e spostamento di tavolino, tutto contemporaneamente. Appena ci siamo seduti, Fra ha rovesciato la bottiglia di acqua sul tavolo che si è rapidamente svuotata sulle gambe del ragazzo della Nene (impassibile lui ha fatto ritorno in balcone con un paio di bermuda, per poi cominciare una lunghissima caccia alla zanzara che lo ha visto perdente per i primi 6 round: zanzare 10 – Luca 2; abbiamo deciso infine di fare la doccia con l’Autan ed è andata meglio: Autan 10 – zanzare 5). La pasta alle verdurine era ottima, ma continuavamo ad urtare oggetti …

Insalata con feta e fragole (e accidentaccio!)

‘Questo non è un vero post e non ha proprio la pretesa di esserlo, ma siccome manco da un pezzo, non ho voluto aspettare fino a domenica. Almeno così vi lascio un saluto e mi sfogo 2 secondi: oggi al lavoro è stata una giornata pessima! ACCIDENTI, PORCACCIA LA MISERIA NERA e UFFA! CAVOLO (e raffica di altre parole che con la verdura hanno meno a che vedere)!  VALERIANELLA, FETA, FRAGOLE E MENTA  Ricettina rapidissima preparata in occasione di un pic-nik organizzato con Kika e Paola. La ho provata anche nelle versione con i lamponi e mi è piaciuta moltissimo (e per questa versione ho sostituito il limone con l’aceto aromatizzato all’erba cipollina che mi ha regalato Cinzia). Non ditemi che devo darvi la ricetta, perchè come tutte voi, più abili ed esperte, saprete ho solo mischiato insieme tutti gli ingredienti: insalata valerianella ben lavata, 130 gr di feta a cubetti, 10 fragole pulite e tagliate a pezzetti, mentuccia fresca, olio, sale e il succo di uno spicchio di limone.

Succo di frutta home-made (e partita)

A parte che ho serie difficoltà a pensare che fra 8 ore sarò ancora solida e non liquefatta, quello che mi aspetta è la visione della partita stipata in un birreria qui in zona. Ho promesso a Fra che lo avrei accompagnato, ma me ne sto già pentendo. Uno dei pochi pregi della mia vita passata era sicuramente il fatto di essere automaticamente esclusa dagli eventi calcistico-mondani in quanto ‘essere di sesso femminile’. L’invito quindi è giunto inaspettato e non ho avuto la prontezza di esplodere in una fragorosa risata. Non che la finale mi lasci completamente indifferente, ma avrei potuto guardarla con la coda dell’occhio comodamente stirando nel mio salotto, impastando il pane o eliminando il calcare dai rubinetti. Invece l’idea di essere accorvata ad un tavolaccio di bar, in mezzo a degli scimmioni urlatori, mi scoraggia sempre più. E poi io dico sempre le cose sbagliate in questi casi, come la frase ‘buona partita’ quando qualcuno va allo stadio prima di un grande evento. Le mie parole vengono accolte con toccate di ‘pacco’ …

Hummus e un orrore di film

L’amico speciale guarda un film dell’orrore. Io mi sono rifugiata nel blog perchè temevo mi venisse un infarto: ogni urlo, ogni cambiamento di nota proveniente dal televisore, mi faceva sobbalzare e provocava gesti inconsulti (ho anche rotto un bicchiere con un’alzata di piede involontaria), mentre adesso l’Hummus mi distrae abbastanza, sento tutto, ma non ci bado. Io non sono fatta per questo tipo di emozioni, io ho PAURA, va bene!? Non è necessario che mi facciano vedere in televisione le mie ansie più profonde, io le vedo benissimo comunque. So già che passerò notti e notti tenendo fuori dalla coperta solo gli occhi e sobbalzando ad ogni minimo rumore e che se dovessi andare in bagno lo raggiungerei di corsa guardandomi le spalle.  Comunque, se anche io non fossi una gran fifona, ogni urlo proveniente dal televisore, ogni cambio di nota, fa  sobbalzare il povero Sushi, che poi sviene: si aggira per la casa e mi guarda disperato – rumore televisione- gatto che si lascia scivolare per terra e resta come morto. E’ strano questo …

Cena in terrazza, formaggio home made e pomodorini glassati

Per fortuna che la cenetta da Kika ha risvegliato in me un po’ di voglia d’estate. Cenando sul suo delizioso balconcino, in una sera quasi e finalmente afosa, mi sono resa conto che in casa mia manca davvero un angolino all’aperto abbastanza spazioso da contenere un tavolino per procurarmi quel senso di ‘vacanza’ anche nei giorni infrasettimanali (da ragazza abitavo con i miei in una casa dotata di giardino pensile di 70 mq all’ottavo piano. Da lì ridevo di chi s’azzardava a dire che a Milano si vive male… Adesso ogni tanto sono costretta a dar loro ragione (ma solo a volte, miei cari colleghi bergamaschi!).  Il mio balcone attuale è lungo, ma talmente stretto, che potrei giusto pensare di metterci due sedie,  tenere il piatto sulle gambe e i bicchieri nel vaso del Gelsomino. Certo, sarei molto comoda in termini organizzativi, visto che il balconcino si affaccia in cucina (meglio dire il contrario forse). In alternativa potrei organizzare una cena nel giardino condominiale, che è davvero bellissimo – addirittura fontana d’epoca e roseti munito …