Autore: Marina

Guacamole, gnagnera e convivenza.

Devo dire che a volte, in questa vita quotidiana, mi sento proprio priva di spunti. Faccio tante cose, vedo i tanti amici, ma arrivata al primo del mese, mi rendo conto che non passerò a casa che 5 sere: 4 dedicate allo stiro, 1 dedicata alla rottura di palle. Esatto, la rottura di palle. Io, almeno una sera al mese, ho la gnagnera. Di cosa di tratta, ammesso che tale termine possa trovare definizione? E’ uno stato mentale di generale insoddisfazione, che si risolve in corsi e ricorsi del mio cervello, che mi portano ad essere un po’ triste, un po’ nervosa e un po’ nulla. E’ quando l’aspettativa diventa un dejà vu, le decisioni ti sembrano sbagliate o semplicemente non ti sembrano più delle vere decisioni ed è quando, se per caso pesti un piede nella gamba del tavolo, hai una reazione abnorme (e aggredisci la gamba del tavolo prendendola ad umanissimi insulti, sperando che risponda per fare a cazzotti). La gnagnera è odiosa. Quando la hai, ti sembra non avere una fine. Convivere …

Boeuf Bourguignon e regali di compleanno

Una sera tornando a casa ho trovato sul bancone della cucina la miniatura della pentola che avevo chiesto al Pollo per il mio compleanno. Era di un colore indefinibile tra il viola ed il marrone e della marca sbagliata (Staub vs Le Creuset). Inoltre, non era il mio compleanno, perchè mancavano 5 giorni. Fra mi ha detto che su Amazon c’era solo quel modello, che era arrivata e aveva pensato di darmela subito e che non l’aveva incartata perchè non è bravo a fare i pacchetti. Ho trattenuto a stento le lacrime, chiedendomi cosa avrei potuto cuocere il quel pesantissimo e minuscolo tegamino. Mi sa che il mio lui ha afferrato, perchè il giorno dopo il pentolino è tornato diretto da  Amazon (spese di spedizione omaggio). Il giorno dopo racconto l’accaduto alle mie ‘collegamiche’, sempre indecisa tra il sorriso e le lacrime e molto rassegnata a non ricevere il regalo (l’anno scorso era stata la volta del’Igrill), tanto meno la pentola del film Julie & Julia così desiderata (ma anche tanto, tanto costosa). Passa il …

Pollo per pollo (arrosto)

La convivenza è ormai ufficialmente iniziata (possiamo dire ufficialmente, perchè ufficiosamente è da un bel pezzo che mi ritrovo il pollo davanti a qualunque ora, cercante biscotti, chiuso per ore in bagno…mmm, oppure guardante la TV con aria concentratissima). La maggior parte delle sue cose hanno trovato posto in casa, più o meno posti ragionevoli, a parte le scarpe che attualmente fungono da scarpiera alle mie (46 vs 37) e a parte 26 camicie che non venivano stirate da almeno 7 mesi e che sto piano piano lavando – erano talmente stropicciate che non sarei riuscita a raddrizzarle nemmeno sedendomici sopra col mio sederino (ino..). Credo che per stirarle ingaggerò SuperGiosy, la signora che da anni mi aiuta in casa quel paio d’ore alla settimana e che sicuramente lo farebbe meglio e più velocemente di me che al solo guardarle vengo presa da spasmi. Senza contare che, patti chiari, amicizia lunga: 26 camicie!? Io già lavoro 10 ore al giorno, viaggio fino all’ufficio (che è il mio secondo lavoro) cucino e bado alla magione!!!   …

Pomodorini confit (e ansia da prestazione)

Dopo varie vicissitudini professionali, come alcuni di voi sanno,  mi hanno passata alla categoria dei ‘surgelati’. Lo desideravo da anni, ma sti surgelati restavano sempre in disparte, privi della possibilità di essere accuditi e cresciuti da qualcuno in particolare (cioè me!). A livello di ricettame mi offrono una possibilità di combinazioni espandibili all’infinito (che però è un segno matematico, quindi per me incomprensibile). Voglio dire, si possono surgelare le lasagne, sai che mix di verdure potrei creare? Colorate, fresche e buone al disgelo? Condite, o no, come mi pare?  Ma, c’è un ma: io di surgelati non so nulla, ne so solo di ‘conservati’. E allora, cervello, lavora e lavora. Ecco, nessuna idea, confusione, come se non avessi la minima competenza. Perchè? Perchè le idee mi mollano adesso?! La verità è che la mia vita è rimasta chiusa nelle lattine di legumi e piselli ed è ancora convinta di avere uno spazio un pochino angusto entro cui muoversi. Al supermercato non riesco a visualizzare i freezer, per capire cosa fa la concorrenza, sono enormi e …

Sparire e riapparire (ed elaborazioni festive notturne)

Sembrerebbe terminato il periodo di ”rotture domestiche”. Come questo anno e mezzo di blog può tranquillamente testimoniare, infatti, a casa mia le cose si rompono (e si ri-rompono) tutte insieme. Quindi il primo di dicembre mi sono trovata nell’ordine: senza acqua calda, senza lavastoviglie e con la portafinestra della cucina difettosa. Come se non bastasse, l’albero di Natale nuovo di pacca che ho montato, ha fatto contatto con la presa e mi ha distrutto antenna TV e connessione internet (non l’albero infilato nella presa dalla parte del puntale, che allora ci starebbe la strana reazione dei fili elettrici, no, trattasi dell’unico filo di sfigatissime lucine con cui avevo deciso di addobbarlo). Consideriamo poi che ho il papà un po’ rotto, ho proprio passato un dicembre sereno e molto ispirato. A parte che parolacce, non avrei saputo cosa scrivervi, anche ammettendo di avere una migliore situazione tecnologica sottomano. Ma, la novità c’è comunque e apriamo se non altro l’anno con un gossip. Ho modificato l’intestazione del blog, perché, considerando che il fidanzato si è trasferito da …