Autore: Marina

Penne al pesto di caprino e pomodori secchi con scorza di limone (e dai vigili)

  Dai vigili, non perchè finalmente hanno deciso di ritirarmi la patente, no, no. Dai vigili per lavoro. Si da il caso che dovessi organizzare un importante open-day aziendale, per raccontare a giornalisti, blogger e stampa di settore, quante più cose possibili sull’azienda, in un contesto allegro e ben organizzato, con tanto di chef, catering, vetrine, poster e totem con gigantografie del logo e dei valori aziendali…. e vasche frigorifere ricolme di prodotti. Tutta questa roba, una volta approvata  dai capi, stampata, ri-approvata, migliorata, peggiorata e ristampata  (e una serie di altre cose), doveva essere consegnata nella location prescelta, in centro a Milano, e sistemata a dovere il giorno prima dell’evento. Il suddetto giorno, tutta questa roba si trovava su un camion refrigerato di 16 metri a Bergamo. Bene, aspetto il camion nella location e nel frattempo comincio a disporre insieme all’agenzia di PR il resto delle cose. Ricevo però una telefonata, dove mi dicono che il camion non può entrare in città e tanto meno sostare in Corso Magenta in pieno giorno perchè nessuno …

Cioccolatini al cocco (ottimo sbaglio)

Tanti omini felici….. Omino decapitato…. non sempre c’è il lieto fine :) Questa ricetta è nata da uno sbaglio. In effetti me la sono proprio cercata, perchè proprio io che ho sempre criticato la povera Benedetta Parodi, le ho fregato una ricetta che mi sembrava davvero molto pratica ed invitante e l’ho pagata per questa incoerenza… Volevo dunque fare la sua TORTA AL COCCO SENZA FARINA 3 uova 150 gr di zucchero 1/2 l di panna 250 gr di farina di cocco 1 bustina di lievito 1 bustina di vanillina Rompere le uova e sbatterle con lo zucchero. Unire la panna e amalgamare bene il tutto. Aggiungere anche farina di cocco, lievito e vanillina e impastare. Trasferire in una tortiera rivestita di carta forno e livellare bene l’impasto. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti. Bene, io a metà ricetta mi sono resa conto di non aver abbastanza panna, anzi, meno della metà per esattezza. Ho aggiunto del latte, ma non devo aver fatto la cosa giusta, perchè Fra ha commentato il risultato dicendo che era la torta …

Lasagne delle Sorelle Simili (e uff… e se leggete il post, bè, scusatemi per lo sfogo!)

Uff.. perchè 4 giorni consecutivi lontana dal lavoro (grazie ponte!), non mi hanno minimamente aiutata a staccare la spina. Il nervosismo c’era ed rimasto qui con me, incollato come un post it sulla fronte (ma senza la caratteristica tipica del vero post-it, cioè staccarsi troppo facilmente). Ho strillato in casa, più o meno a ragione e il cestone della roba da stirare mi sembra sempre più pieno. Ma mentre lo guardo mi girano più del solito perchè so che, per quanto io possa diligentemente svuotarlo, lui tornerà ad essere sempre pieno. Dico, ma è possibile? Stessa cosa i 3 chili di troppo, stessa cosa la sabbia dei gatti, stessa cosa il fidanzato spappolato sul divano con aria assente. Ma che oh!!! E a chi mi dice: ‘Dai, in fondo non hai nemmeno dei figli!’ mi viene finalmente di rispondere: ‘Ah si!? E tu non hai un lavoro a 70 km da casa e non devi investire lo stipendio per andarci, tu non hai la famiglia sciamannata che ho io e nemmeno la mia mania per …

Tarallini e cavolate

Sabato sera ho cenato a casa mia insieme alla mamma. Fra era uscito con amici. Mi ha raccontato domenica mattina che quando è arrivato, io dormivo come un sasso sul divano e che appena ha provato a svegliarmi, ho cominciato a farfugliare che ‘doveva svegliare un’altra categoria di surgelati e che io non ero in target’. Pare inoltre che io abbia citato specie vegetali per tutta la notte, rigirandomi nel letto mezza vestita. Ok, forse l’Amarone portato dalla mamma ha fatto la sua parte, però ho veramente ‘l’ansia da surgelato’, che esprimo anche nel sonno. Sono nella fase centrale del progetto, sto obiettivamente lavorando come una pazza, facendo le 21 tutte le sere e non riuscendo assolutamente a staccare il cervello dal lavoro, perchè tutto è o urgente, o in ritardo o in urgente ritardo. Attualmente sto cercando alternative di nomi per i vari prodotti, verdure e verdure miste di ogni tipo. Un  mix col cavolfiore mi perseguita e proprio non mi viene in mente un bel nome da affibbiargli. ”Gran cavolata” mi era parso …

Il mio corso di Cupcakes, con corse, traffico, pioggia e altre piccole calamità

Settimana scorsa ho tenuto una lezione sui Cupcakes presso la scuola di Astrid, dove avevo seguito a mia volta un corso per fare il Sushi (e su questo argomento e la cucina giapponese in genere, aspettatevi alcuni dei prossimi post).  Ho fatto prove di ogni tipo per settimane, per sentirmi preparata e ispirata e per poter condividere al meglio la mia cup-esperienza. Non è che fossi tesa, ma un minimo d’ansia da prestazione l’avevo eccome. Mi carico in macchina la (pesantissima) impastatrice rosa confetto alle 7 di mattina (che chissà che usarne un’altra mi portasse iella e poi non montassero gli impasti), parto per l’ufficio, dal quale esco alle 15.00 per una riunione a Milano e alle 16 avevo già percorso i miei 150 km quotidiani. Si dava il caso che una potente pioggia riversasse in quel momento sul traffico milanese, bloccando la viabilità senza scampo possibile. Io non mi sentivo affatto pressata dagli impegni della giornata e non pensavo ai cupcakes, nonostante dovessi discutere di Carotine e Borlotti alla riunione, no, per nulla. Zen. …