A cena con lo sconosciuto (e Shortbread al caramello)
Già, domani cena con un perfetto estraneo incontrato in vacanza, ma proprio così di sfuggita, giusto il tempo di un sorriso e di cedere alla tentazione di dargli il numero di telefono. Che volete che vi dica, magari non è saggio, magari mi annoierò a morte, ma devo pur aprire i miei orizzonti. Non mi ricordo bene se e quanto fosse carino, ma se non altro brutto, brutto non era. Nel dubbio ho scelto un ristorantino indiano sotto casa mia, per evitare di: salire in macchina con lui, trovarmi con lui in posti ignoti, non essere a portata di portone e serratura per sbarrarmi in casa. Questo mi consentirà tra l’altro di darmela a gambe levate non appena la conversazione cominciasse a languire: ‘Sai, il mio gatto mangia ogni due ore, se non vado da lui, scende a prendermi ed è grosso e cattivo (Sushi cattivo non è verosimile, ma sulla taglia non mentirei affatto e una mezza bugia è una mezza verità, lo sanno tutti). Sono indecisa… ‘uscire col primo che incontro’ è normale, …