Torte e biscotti
Comments 10

La scatola dei bottoni di frolla (e nuova vita che scorre)

Stasera cena letteraria. Una amica di amica ha organizzato un buffet in terrazza, ognuno di noi doveva portare un libro con dedica e scambiarlo con quello scelto da un altro invitato. Ho portato ‘Gatti molto speciali’ (D. Lessing). La ragazza che lo ha ricevuto lo ha guardato schifata e poi ha ripreso a parlare di Jil Sander. A questo proposito avevo fortunatamente scelto di andare dal parrucchiere in pausa pranzo e ho osato una mise più sfrontata rispetto ai miei banali standard. Meno male! Era un covo di modaiole, di quelle con bermuda color kaki sotto camicione rosé, abbinati a zeppa dorata Dior, quelle che sembrano perfettamente a loro agio combinate così, appena rientrate dall’oretta di jogging. Che ansia! E di letterario non c’era nulla a questa cena, a parte il meraviglioso appartamento che sarebbe degno di un post tutto suo. Ho anche il vago sospetto che io fossi quella col lavoro più sfigato (oltre ad essere abbigliata sfrontata, ma Zara da capo a piedi, uffa!!!), da una parte sentivo ‘in PSLM, noi vendiamo il futuro finanziario…banking… trading…accounting (e poi bò… rafting?), dall’altra ‘ufficio immagine Prada, marketing Bulgari, HR Armani…’ Pensavo che discorsi così, tutti insieme, esistessero solo nei film. Ho parlato tutta la sera con un buyer di Esselunga, almeno avevo una buona idea di che cavolo facesse nella vita (più o meno compra cavoli). La serata in realtà è stata molto carina: l’ospite simpatica e impeccabile e mi sono divertita, tra le mie considerazioni private e le esternazioni pubbliche. La mia nuova vita scorre, con i suoi alti e con i suoi bassi. Tornata a casa, pensando all’atelier di Prada, ho risolto tutto con bottoni di pasta frolla.

BOTTONI DI PASTAFROLLA

300 gr di farina 00

130 gr di burro leggermente ammorbidito

80 gr di zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

1/4 cucchiaino di lievito vanigliato

1 bustina di vaniglina

Coloranti alimentari in polvere o in gel

Mischiare tutti gli ingredienti ad eccezione dei coloranti. Impastare rapidamente e porre la pasta frolla in frigorifero per 5 minuti. Prendere poi il panetto e dividerlo per il numero dei coloranti a disposizione (consiglio il blu, il verde, il rosso, il marrone e il giallo, eviterei colori chiari come il lilla, perchè il risultato è una sorta di marroncino un po’ triste). Lasciare anche una parte di impasto naturale, il colore giallo tenue della pasta frolla, unito agli altri, risulta gradevolissimo. Mischiare bene i diversi panetti con il relativo colorante. Porre le palle colorate in una ciotola e porre in frigo 15 minuti. Estrarre i panetti uno alla volta e con la pazienza di un monaco tibetano cominciare a stendere l’impasto direttamente sulla carta forno e a ricavarne dei dischetti del diametro di 1 cm, di 2 cm e di 3 cm. Eliminare la pasta in eccesso, darle un’impastata, stenderla e ricominciare a formare i bottoni. Creare nel centro di ogni dischetto (con il dito o con qualsiasi altro mezzo di fortuna come il tappo ben lavato di un pennarello) un incavo. Con lo stuzzica-dente forare l’incavo con 2 o 4 buchini, a seconda dalla dimensione del dischetto. Una volta pronta la prima teglia infornare a 180° per max 10 minuti. Ripetere l’operazione fino ad aver esaurito tutto l’impasto e tutti i panetti colorati. Non so se valga la pena fare un lavoro simile, ma i biscottini sono veramente deliziosi posati sul piattino delle tazzine da caffé ed anche in una ciotolina, tutti insieme, sono teneri e invitanti.

Annunci

10 Comments

  1. Bellissimo, il post, il ritmo, i biscotti che attaccano bottone. E te, finalmente :)

  2. Questo ancora non l’avevo visto…..forte sul serio!!!
    Bell’idea, ho già in mente una modifica, provo al volo!

  3. Grazie! Verrò a visitare il tuo blog così saprò di quale modifica si tratta :) Sono curiosa!
    A presto
    Mari

  4. Post meraviglioso (e bellissimo blog, complimenti), adoro l’ironia con cui hai descritto la situazione. Mi fossi trovata al tuo posto i miei sentimenti sarebbero stati identici. E’ un piacere conoscerti.
    Alex

  5. Pingback: Di rana in post (e rane di pastafrolla) « Chat à poche

  6. Pingback: 7 links project (e ricordi, alcuni belli altri storti) « Chat à poche

  7. Bellissimo il tuo post hahahahha. Cmq anche io lavoro in un’azienda di moda, non certo così alta moda, ma siamo tutti normali :-) secondo me era tutta scena la loro :-P

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...