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Pancakes e nervi a fior di pelle

Certi giorni partono bene, altri meno. Durante le ultime 48 ore ho avuto picchi di nervosismo che a stento potrei descrivere. Senza una ragione evidente o apparente, senza una causa interiore, mi sento così isterica da dare la scossa a tutto: cosa che per altro succede,  con conseguente capello all’insù effetto presa elettrica e ulteriore attacco di nervo, cercando di raccogliere i maledetti capelli rivoltosi dentro ad un elastico. Mi sento insomma un po’ come il Coyote che insegue lo Struzzo ma viene colpito da un fulmine e resta lì come un cerino pirla, tutto nero. Avete presente? La mia migliore amica mi ha persino chiesto se fossi incinta, sentendomi di umore così assurdo e pensando probabilmente che nemmeno il ciclo potrebbe giustificare un stato d’animo così irritato: ”M. Sele ciao; S: Mari non ti sento bene, prova a cambiare stanza il telefono non prende; M: Vabbè senti che palle, è tutto un casino qui, odio questo telefono, odio questa giornata, ti chiamo domani. S: Mari… mmm tutto ok? M: Certo, perchè?!!  S: No, no, noooo, …

I conti si fanno domani (e i soliti Macarons)

A capodanno si tirano le somme? Perchè se i conti dovessi farli veramente, non penso uscirei vittoriosa dal 2011. Non credo di aver mai perso tanti amici, storie, passato ed amore, come durante l’anno che sta per finire. Se dovessi specchiarmi ora  e  fare l’elenco di quello che non potrò mai più sentire, delle persone che hanno cambiato senso, della mia vita e nella mia vita e che ne sono uscite, dei momenti di delusione e di quelli dell’aver deluso, dell’egoismo che mi ha mossa e del disincanto che mi ha resa sorda, bene.. mi lascerei scorrere via, insieme all’acqua del lavandino. (Tra tutte, l’unica persona che proprio non rimpiango è il Vile). Posto che questi conti cercherò di farli lontana dal bagno, sono poi obbligatori? Perchè so che se aspettassi qualche istante in più, potrei elencare invece tutte le meravigliose cose che ho fatto, le nuove persone che ho incontrato e i nuovi stati d’animo che mi hanno sorpresa. Tutte le cose belle le prendo in blocco e le sbatto direttamente nel 2012. Sticazzi, …

Pause || (e Biscotti al panpepato)

Vabbè… è inutile che chieda scusa. Sono sparita, inghiottita dall’ufficio, dai pacchetti confezionati alle 2 di notte (Scotch finito, ovviamente), dalle cene Natalizie con amici, lite con migliore amica e via dicendo. Soprattutto è stato impossibile trovare il tempo di visitare i miei tanti blog preferiti, che non immagino nemmeno in cosa si debbano essere prodotti prima delle feste. In questo accumulo di cose da fare, ho scordato di pensare e quindi non so bene cosa scrivere. Non sarebbe da me proporvi un elogio del Natale, è una bella festa, ma non la vivo in modo eccessivamente romantico: 25 persone a cena da mia mamma, un sacco di bambinetti urlanti tra i piedi, dieta sputtanata per mesi, tante risate e una discreta vincita al poker con i miei zii del profondissimo Sud: divertente si, ma romantico e spirituale non direi proprio (‘Mannaggia u cazz, hai un cooolore servito?!’). Sulla mia vita privata pure, devo stendere un velo (non pietoso, ma comunque coprente). E’ un periodo strano, scopro alcune emozioni, ma ne ‘ri-provo’ altre, in una sorta …

Parigi, amici, blogger e bambini (e Biscotti Cavolosi)

I biscotti nella foto li ha fatti Daniela. Ed erano … cavolosi!!! A Parigi è stato tutto divino (anche molto di-vino, onestamente). Ho conosciuto la blogger più nota del mio mondo e la sensazione è stata stupenda: una ragazza con enormi occhioni azzurri aperti e spontanei, simpatica e ironica, talmente ‘normale e diretta’, da sembrare ‘irreale’. Vabbè, sono davvero troppo entusiasta, di lei e dell’incontro con ragazze e donne fighissime! Si, credo sia valsa la pena di essere abbandonata, se quello che ho potuto trovare dopo è stato (e spero sia sempre) così ricco e denso. Credo che valga la pena di trovarsi soli all’improvviso per poter vivere il mio ultimo week-end. Oltre alle ragazze conosciute grazie a Sigrid, sono stata coccolata (sii, le coccole!) dai miei amici di Parigi – Paola, Ste e Saretta, love u! – e a conclusione di tutto ho conosciuto Gaia, una pulcetta di 2 giorni, figlia di una cara amica di infanzia. Guardando la bambina mi chiedevo come fosse possibile averla in braccio, ricordando nello stesso istante sua madre …

La ricetta dei macarons (con elogio all’ordine e al disordine)

IL DISORDINE Ho visto una mia amica che si è appena separata dal fidanzato/convivente. Diceva che l’ex le manca, ma che lui non manca alla sua vita, in pratica la sua vita resta in ordine anche senza che il fidanzato ne faccia più parte. Devo dire innanzitutto che l’assenza di un compagno ha creato un gran disordine nella mia esistenza: la casa è incasinta (per forza, non ci sono mai e quindi non riordino mai); le mie giornate sono caotiche (rientro, mi strucco, mi ritrucco ed esco oppure non rientro e corro direttamente a tennis, o a bourlesque, o in palestra). Faccio un milione di cose, che per fortuna è bello fare oppure molto utile, anche se meno gradevole (certo, parlo della palestra). Cosa non ho più? Non ho più la casa in perfetto ordine, non ho più serate piene e rilassanti per il solo fatto di essere arrivata a sera (che credetemi, non è male), non  posso più pensare, guardando la mia vita dall’esterno: lavoro – ok, ce l’ho;  fidanzato – ok, ce l’ho; …