Autore: Marina

Sveglia da Tiffany (e Tartufi all’uva e cocco)

Domattina devo svegliarmi all’alba per prendere il primo dei 4 aerei che mi toccheranno in giornata. Tutto per arrivare a Nantes e tornare in nottata a Milano, nel caso in cui qualcuno si aspettasse una meta esotica. L’idea di svegliarmi alle 5, di lunedì mattina poi, mi getta nella più sconsolata disperazione. Sto guardando Colazione da Tiffany e mi è appena passata sotto il naso l’immagine straziante del gatto rosso abbandonato sotto la pioggia di NY, questo è troppo per me! Ragazze, lo sapete che mi commuovo e mancano almeno 60-70 secondi prima che il gatto venga ritrovato e abbracciato…. Ok, tutto a posto, gatto recuperato, però adesso c’è la parte del bacio, quindi devo continuare per forza a piangere, perchè lei si e io no?  Non state a spiegarmi che io e Haudrey non ci somigliamo per niente, lo so, lo so. E comunque nel film fa esplodere una pentola a pressione, vorrà pur dir qualcosa: intanto non sapeva cucinare e poi era un’abbandonatrice di gatti. Io l’adoro, ma se era perfetta lei :) …

Metto la cera, tolgo la cera (e Panbauletto al pesto)

Metto la cera e tolgo la cera: phono i capelli e poi li stiro o li arriccio, mi trucco e mi strucco, mi alzo e mi addormento (solitamente cado svenuta nel letto a notte fonda), ascolto Amy e ri-ascolto Amy. Qui faccio e disfo, ma mi sembra di essere ferma sempre nello stesso posto. Rientrata dalla convention mi pare di non avere avuto nemmeno un singolo istante per pensare a qualcosa di costruttivo, sembro una sorta di criceto soldato che gira sulla ruota e su se stesso, nel girare, incidentalmente il criceto si sente allegro, incidentalmente si sente infelice. Senza logica, perchè nel mettere e togliere tutta questa cera, non mi pare che il parquet del salotto sia più lucido, né che io stia apprendendo i fondamenti del Karate. L’equilibrismo tra la gioia e il dolore è un sport faticosissimo e non fa nemmeno dimagrire, uff! Nb. la presentazione è andata benissimo, ho confuso solo 100 tonnellate con 100 milioni di €, ma dormivano tutti e nessuno se ne è accorto. Ri-Nb. Le foto sono …

Convention da single o single da convention (e millefoglie di verdure)

Stanotte parto per la convention annuale. L’unica single su 60 coppie e 120 persone. Ok, cosa c’è di strano? Nulla! Mi preoccupa molto di più la mia peggiorata sindrome da ‘cantante post mortem’. Ogni volta che un cantante abbandona questo mondo, non faccio altro che ascoltare ossessivamente le sue canzoni. A voi sembra sano? A me non molto. L’anno scorso ho letteralmente suicidato i miei colleghi ascoltando solo Michael Jackson (e canticchiando anche). Adesso è la volta di Amy Winehouse e sembra che ‘Tears dry on their own’ sia l’unica canzone lasciata in dono ai mortali di questa terra da una potenza occulta: il mio dito sul tasto ”repeat” ogni mattina alle 9.00. I mie colleghi sono molto gentili a non avermi ancora ridotta in una ‘collega post mortem’. Sono agitata perchè lunedì prossimo, in convention, ho da fare una presentazione di dati di mercato: un casino di numeri che a me personalmente non dicono un accidente di niente. Sono costretta ad imparare i commenti sui dati a memoria per non limitarmi a scorrere le …

4 giapponesi per 1 cena (e crostata di crema e frutti rossi)

Io e una mia collega abbiamo deciso di uscire a cena e goderci del buon pesce alla giapponese: poche calorie, molta soddisfazione. Cercavamo un posticino carino, senza limiti di budget e che ci consentisse di rimettere in sesto l’umore, crollato miseramente dopo il rientro in ufficio (anche perchè tutti mi hanno chiesto: ‘Hai trovato un nuovo fidanzato?’ … forse credevano che avrei approfittato delle vacanze per fare un giro al supermercato dei fidanzati? In effetti avrei avuto il tempo di valutare sia il nuovo che sia l’usato e c’erano pure i saldi sulle collezioni estate. Nessuno considera la  crisi, però: il mercato è fermo!) Molti dei nostri posticini preferiti erano chiusi per ferie e ci siamo dovute produrre in una lunga ricerca: vicino a casa mia o tua? Fascia di prezzo accettabile o consideriamo anche ‘Finger’s’? Metti il vestitino blu? Allora io metto quello giallo, così facciamo il cielo e la luna…  In definitva, decise a mangiare sushi, abbiamo prenotato in 4 ristoranti diversi, per 2 e sempre a nome Mari, alla stessa ora. Ci …

Mari, movida, Barcelona (e Insalata di pollo ai ribes)

Eccomi di ritorno, dopo la settimana a Barcellona con amica e abitini da sera e da turista. I primi due giorni sono stati un po’ difficili, intente a rigirarci la cartina tra le mani e a spulciare la Lonely Planet ‘Barcellona e dintorni’ sulla quale mi sembrava di scorgere altri titoli: San Pietroburgo, Dubrovnik, Istanbul, Parigi, Madrid, Lisbona e posti  vari visitati col Vile. Le allucinazioni geografiche sono state presto sostituite dalle visioni di Gaudì, pietrificate negli onirici palazzi e parchi disseminati per la calda città, sono state sapientemente affogate nei Mojito delle 3 di mattina e definitivamente annientate dall’incontro di un gruppo di ragazzi cosentini che hanno reso deliranti e divertenti tutte le serate e le notti trascorse a Barcellona. Mi sono annegata nelle tapas, nei peperoni arrostiti, nelle ‘bombas’,  polpette piccanti che, per sfida già indetta, dovrò essere in grado di riprodurre perfettamente entro i prossimi mesi. Credo di essere ingrassata di un paio di chili, ma l’importante è che il vestitino nero Missoni l’ultima sera, si allacciasse ancora.  Ho visto ragazzi di …