Autore: Marina

La ricetta dei macarons (con elogio all’ordine e al disordine)

IL DISORDINE Ho visto una mia amica che si è appena separata dal fidanzato/convivente. Diceva che l’ex le manca, ma che lui non manca alla sua vita, in pratica la sua vita resta in ordine anche senza che il fidanzato ne faccia più parte. Devo dire innanzitutto che l’assenza di un compagno ha creato un gran disordine nella mia esistenza: la casa è incasinta (per forza, non ci sono mai e quindi non riordino mai); le mie giornate sono caotiche (rientro, mi strucco, mi ritrucco ed esco oppure non rientro e corro direttamente a tennis, o a bourlesque, o in palestra). Faccio un milione di cose, che per fortuna è bello fare oppure molto utile, anche se meno gradevole (certo, parlo della palestra). Cosa non ho più? Non ho più la casa in perfetto ordine, non ho più serate piene e rilassanti per il solo fatto di essere arrivata a sera (che credetemi, non è male), non  posso più pensare, guardando la mia vita dall’esterno: lavoro – ok, ce l’ho;  fidanzato – ok, ce l’ho; …

Gente amabile, tra bradipi da tennis… (e risotto fichi e robiola)

Una cosa voglio dire questa notte, che non avevo ancora scritto, ma che ho pensato tante volte negli ultimi mesi: io adoro la gente. Le persone in genere mi piacciono tantissimo, quelle comunicative, che parlano e quasi ti parlano sopra, tanta è la voglia di esprimersi. Se sono sopravvissuta e così spesso sono felice, lo devo a loro. Lo devo a chi mi rivolge la parola nello spogliatoio femminile del tennis e mi fa sorridere, a chi mi invita ad un corso di cucina perché lo ho inavvertitamente macchiato di panna montata, a chi mi ha fatto benzina e mi ha parlato della figlia che va male a scuola, alle blogger che ho conosciuto sabato scorso. Non sono una tipa da post romantico, ma ogni tanto un po’ di cuore ci vuole e quello che ho avuto, voglio restituirlo. Fine del momento romantico. Adesso mi chiedo, ma tra tutta questa gente, possibile non ci sia un bel ragazzo comunicativo (magari single)? Oggetivamente, l’unico maschio del mio corso di tennis è il gemello di Sid, il …

Baldacchini e tortini

Ieri sera sono andata all’Ikea a fare un giretto, avevo una trentina di minuti liberi prima di raggiungere degli amici per cena. In una trentina di minuti non sono riuscita a combinare nessun casino e a parte un set 3 di coltelli in ceramica (spero che taglino almeno come i coltelli normali, non ho grandi aspettative), ho acquistato solo delle tende. Le desideravo per completare il mio letto a baldacchino, che ho sempre lasciato bianco, high tech e spoglio, totalmente priva dell’ispirazione necessaria per dargli un tocco ‘giapponeseggiante’. Stasera pregustavo il ritorno a casa per mettermi al lavoro e creare un magico effetto minimal chic nella mia camera da letto, bianca, high tech e spoglia, con teli bianchi e viola leggeri e impalpabili. 1° errore: non immaginavo che per infilare le tende nelle riloghe del baldacchino fosse necessario praticamente smontarlo. 2° errore: non immaginavo, nemmeno lontamente, che le tende fossero lunghe 3,30 metri (potevo arrivarci, trattandosi di tende da finestra, ma niente).  Mi sono trovata, oltre che molto indispettita, arrotolata nelle tende, con Tabata che …

Il cuore è un criceto (e fiori alla vaniglia con confettura di pesche)

In palestra, sabato mattina, ho scoperto che il mio cuore è incredibilmente più forte e testastardo di quanto pensassi. Già lo avevo intuito sentendomi serena per la maggior parte del tempo, da qualche mese a questa parte, ma ieri ne ho avuto la certezza matematica. Il fatto è che pago l’abbonamento full optional in una palestra costosissima da 8 mesi, ma il caso (ops!) ha voluto che questo abbonamento non venisse mai sfruttato. Mi sono iscritta a tennis e a bourlesque, piuttosto che ritrovarmi a correre come una criceta sul tapis. Comunque sabato mattina, spinta da non so quale forza divina, mi sono ritrovata in suddetta palestra a correre (come una criceta, proprio sul tapis). Il trainer ha impostato 15 minuti di corsa leggera e se ne è andato. Al dodicesimo minuto ho pensato che se il mio cuore era sopravvissuto al vile, poteva resistere anche a questa ennesima tortura. Al quattordicesimo minuto ho pensato che il mio cuore poteva far quel che gli pareva, ma che io stavo per stramazzare al suolo. Al quindicesimo …

Certa gente…(ed altri che si perdono i contest e le macedonie in coppa di ghiaccio)

Oggi ho ascoltato per la prima volta una tale canzone, Someone like you, di una tizia di nome Adele. Dico, ma questa è fuori di testa?! Canta come se niente fosse: Never mind, I’ll find someone like you, I wish nothing but the best for you, too, Don’t forget me, I beg, I remember you said, ‘Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead’  (Non importa, troverò qualcuno come te, spero nel meglio, anche per te, ma non dimenticarmi ti prego, ricordo che dicevi: a volte dura l’amore, ma a volte invece fa male). E secondo voi lo canta da allegra? No, sta scema vocalizza in modo straziante e melodico, così che ogni parola ti trafigga il cuore insieme alla nota giusta. La gentile signora canora immagina che c’è gente che si apre blog di cucina per dimenticare?! Se ne va in giro con quello chignon rosso/biondiccio, incurante degli sforzi delle persone (donne) di lasciarsi alcune cose alle spalle. Secondo me certi brani li dovrebbero vietare e pure gli insensibili che li architettano. Una sera ascolti una canzone come questa e pensi che puoi frequentare tutti …