Autore: Marina

Pancakes e nervi a fior di pelle

Certi giorni partono bene, altri meno. Durante le ultime 48 ore ho avuto picchi di nervosismo che a stento potrei descrivere. Senza una ragione evidente o apparente, senza una causa interiore, mi sento così isterica da dare la scossa a tutto: cosa che per altro succede,  con conseguente capello all’insù effetto presa elettrica e ulteriore attacco di nervo, cercando di raccogliere i maledetti capelli rivoltosi dentro ad un elastico. Mi sento insomma un po’ come il Coyote che insegue lo Struzzo ma viene colpito da un fulmine e resta lì come un cerino pirla, tutto nero. Avete presente? La mia migliore amica mi ha persino chiesto se fossi incinta, sentendomi di umore così assurdo e pensando probabilmente che nemmeno il ciclo potrebbe giustificare un stato d’animo così irritato: ”M. Sele ciao; S: Mari non ti sento bene, prova a cambiare stanza il telefono non prende; M: Vabbè senti che palle, è tutto un casino qui, odio questo telefono, odio questa giornata, ti chiamo domani. S: Mari… mmm tutto ok? M: Certo, perchè?!!  S: No, no, noooo, …

Le ‘mammà’ ragù (e svegliarsi sabato mattina)

Oggi sveglia calma, alle 9,30. Mi sono stiracchiata e ho salutato i miei mici, che dormivano entrambi appoggiati alle mie gambe. Bevuto ottimo caffè, non faccio il nome della macchinetta, ma regala soddisfazioni infinite ad ogni risveglio. Accesa la radio, scosse le chiappe qua e là. Altro caffè con sculettata (sculettatona, ad essere sincera, sincera) sulle note di Rude Boy e doccia. Tutte le piastrelline azzurre del mosaico del mio bagno brillavano al sole, il docciaschiuma profumava e l’asciugamano era tiepido e colorato.  La vita sorride, finalmente mi sento felice. E’ tutto perfetto!  Non ho fatto un plissé quando ho scoperto che durante la doccia, la lavatrice ha ceduto riversando acqua sul pavimento di tutta la cucina, non ho detto nulla a Sushi e Tabata che durante la doccia hanno corso per tutta la cucina e poi per tutta la casa (tutta, compresi letto e divano). Non ho perso il buon umore nemmeno quando mi sono ricordata di aver messo una brioche  a scongelare in forno, circa un’ora e mezza prima. Non ci sono rimasta …

Rosette di pasta (e scoprire il bello del superficiale)

E poi è arrivata l’illuminazione. Da ‘pause’ passo a ‘stop’. Qui non se ne può proprio più di pensare, di cercare, di chiedersi e di aspettare. Qui c’è una gran voglia di prendere tutto quello che viene offerto senza farsi troppi scrupoli morali. Alla domanda ‘è una cosa seria’ vorrei rispondere senza abbassare la testa, ma con un vigoroso no con scossa orizzontale di frangetta (e magari aggiungendo un bel sorrisone). Adesso non si pensi che abbia preso il sopravvento Lily la tigresse, ma anche la parte Suoraccia di me ha bisogno di una bella vacanza alle Maldive (no, altrimenti la seguo, diciamo in Tibet a scoprire le antiche tradizioni, ecco). Qui c’è voglia di vita e di smettere di avere fretta di inseguire chissà quale sogno di stabilità. Per la prima volta mi rendo davvero conto di come questa inaspettata libertà potrebbe risultare appagante smettendo di considerarla una ‘condizione minore’. La minorata single si è trasformata nella libera sorridente, anche se sarebbe stato meglio nella single maggiorata.. ma forse a quel punto avrei risolto …

I conti si fanno domani (e i soliti Macarons)

A capodanno si tirano le somme? Perchè se i conti dovessi farli veramente, non penso uscirei vittoriosa dal 2011. Non credo di aver mai perso tanti amici, storie, passato ed amore, come durante l’anno che sta per finire. Se dovessi specchiarmi ora  e  fare l’elenco di quello che non potrò mai più sentire, delle persone che hanno cambiato senso, della mia vita e nella mia vita e che ne sono uscite, dei momenti di delusione e di quelli dell’aver deluso, dell’egoismo che mi ha mossa e del disincanto che mi ha resa sorda, bene.. mi lascerei scorrere via, insieme all’acqua del lavandino. (Tra tutte, l’unica persona che proprio non rimpiango è il Vile). Posto che questi conti cercherò di farli lontana dal bagno, sono poi obbligatori? Perchè so che se aspettassi qualche istante in più, potrei elencare invece tutte le meravigliose cose che ho fatto, le nuove persone che ho incontrato e i nuovi stati d’animo che mi hanno sorpresa. Tutte le cose belle le prendo in blocco e le sbatto direttamente nel 2012. Sticazzi, …

Pause || (e Biscotti al panpepato)

Vabbè… è inutile che chieda scusa. Sono sparita, inghiottita dall’ufficio, dai pacchetti confezionati alle 2 di notte (Scotch finito, ovviamente), dalle cene Natalizie con amici, lite con migliore amica e via dicendo. Soprattutto è stato impossibile trovare il tempo di visitare i miei tanti blog preferiti, che non immagino nemmeno in cosa si debbano essere prodotti prima delle feste. In questo accumulo di cose da fare, ho scordato di pensare e quindi non so bene cosa scrivere. Non sarebbe da me proporvi un elogio del Natale, è una bella festa, ma non la vivo in modo eccessivamente romantico: 25 persone a cena da mia mamma, un sacco di bambinetti urlanti tra i piedi, dieta sputtanata per mesi, tante risate e una discreta vincita al poker con i miei zii del profondissimo Sud: divertente si, ma romantico e spirituale non direi proprio (‘Mannaggia u cazz, hai un cooolore servito?!’). Sulla mia vita privata pure, devo stendere un velo (non pietoso, ma comunque coprente). E’ un periodo strano, scopro alcune emozioni, ma ne ‘ri-provo’ altre, in una sorta …