Autore: Marina

Bourlesque (e Straccetti di pollo al pesto di zucchine)

Esatto: bourlesque. Ritenevo potesse essere uno sport (sport?!) molto adatto a me e ideale soprattuto per darmi qualche gratificazione e una buona dose di divertimento. La verità è che mi sono presentata alla lezione di prova stanchissima e con la faccia annullata da 10 ore di ufficio e 2 di traffico, instabile sul tacco 12 e poco preparata all’esperienza. (Amy Winehouse non avrebbe mai fatto bourlesque, è un chiaro segno). Già, perchè di fronte alla richiesta di comunicare a se stesse tutto il nostro amore (per le stesse medesime) davanti ad un specchio, sono stata colta da panico ed immobilismo. Può anche darsi che io mi voglia bene, ma non al punto di abbracciarmi da sola! Le altre, imperterrite, si facevano un sacco di complimenti gestuali. Le cose sono due: o il bourlesque non fa per me oppure mi odio dato che non sono riuscita a comunicare il mio amore per me in nessuno straccio di modo. Mi guardavo e pensavo ad un ipotetico corso di basket. Ripetendomi che non cercherò mai di comunicare ad …

Mini-lezioni… di cucina (con tortine all’uva, leggere e versatili)

Oggi ho tenuto la mia prima lezione di cucina, immaginate un po’… al famoso ‘cugino dell’amico’. Mi sembra ancora piuttosto disperato, anche perchè adesso che vive solo, dopo essere stato lasciato dalla fidanzata storica, non è in grado di farsi nemmeno un uovo al tegamino. Per questa ragione mi ha chiesto aiuto e mi sono dunque organizzata in modo da potergli insegnare qualcosa di utile (è talmente a terra, in cucina, che mi sentivo il Padreterno). La sua richiesta di imparare  a realizzare qualche ‘facile piatto a base di pesce’ mi ha un po’ spiazzata… insomma, ma non sarebbe il caso di partire dalla pasta al pomodoro e dai panini, in casi così disperati?! Comunque oggi si è tenuta la lezione ed è stato divertente, nonostante io abbia dovuto richiamar sul cibo la sua attenzione, che spesso invece era rivolta alle sue disgrazie sentimentali. Vedere un ragazzo che indossa un grembiule con la scritta ‘Amo i maccheroni’  che stringe in mano una trota e dice: ‘Io, lei, l’amavo veramente’  fa venire seri dubbi sull’esistenza:  Amava …

Di rana in post (e rane di pastafrolla)

La rana è un animale che non  mi piace per niente: è brutta. Non credo assolutamente alla leggenda della trasformazione in principe: lavoro nel marketing, non me la vorranno mica dare a bere?! Di certo qualcuno avrà avuto i suoi interessi nell’incrementare il mercato delle rane da compagnia e si è inventato questa storia della metamorfosi. Un genio di sicuro, visto che c’è in giro gente come me disposta a comprare uno scorfano (e relativo acquario con castelletto in plastica, sassolini e alghe verde vivo) con la speranza di ricavarci un fidanzato nuovo di zecca carino, intelligente e senza problemi di sudorazione, semplicemente scoccando un bacetto. Un pregio però la rana lo ha, salta in alto e cade sempre in piedi, nonostante sia oggettivamente un animale cesso, non si deprime mai e atterra sempre dal lato giusto della vita. Considerando che non sarei mai in grado di cucinare delle vere rane, ne ho riprodotte alcune in pastafrolla e pasta di mandorle, tanto per ricordare a me stessa, tra un post e l’altro, di cadere sempre …

Mari Film Festival: da uno sconosciuto all’altro (e Mafaldine teen spirit)

Lo sconosciuto è arrivato ed era carino più o meno quanto lo ricordavo. Al ristorante non ho fatto in tempo a prendere il menù in mano che ha dichiarato: ‘Vado alla toilette’. Ho sorriso e sono rimasta in attesa. Dopo 8 minuti buoni non era ancora tornato. Una volta pronti ad ordinare, è andato nuovamente in bagno. Me ne stavo seduta lì e pensavo a quali parole usare per descrivervi la stranezza della cosa. Finalmente è tornato a sedersi e solo allora mi sono resa conto che era madido di sudore, ma ragazze, intendo proprio gocciolante. Gli ho chiesto se andasse tutto bene e mi ha risposto che soffre molto il caldo, ma che era tutto assolutamente a posto. Vedendo che il suo modo di soffrire il caldo era un po’ eccessivo per la mia sopportazione (non sapevo se offrirgli un Cleenex o un asciugamano) ho cercato di deviare la sua scelta verso cibi poco piccanti e mi sono detta disponibile ad evitare il vino. Faceva caldo, ma non abbastanza per grondare come un rubinetto …

A cena con lo sconosciuto (e Shortbread al caramello)

Già, domani cena con un perfetto estraneo incontrato in vacanza, ma proprio così di sfuggita, giusto il tempo di un sorriso e di cedere alla tentazione di dargli il numero di telefono. Che volete che vi dica, magari non è saggio, magari mi annoierò a morte, ma devo pur aprire i miei orizzonti. Non mi ricordo bene se e quanto fosse carino, ma se non altro brutto, brutto non era. Nel dubbio ho scelto un ristorantino indiano sotto casa mia, per evitare di: salire in macchina con lui, trovarmi con lui in posti ignoti, non essere a portata di portone e serratura per sbarrarmi in casa. Questo mi consentirà tra l’altro di darmela a gambe levate non appena la conversazione cominciasse a languire: ‘Sai, il mio gatto mangia ogni due ore, se non vado da lui, scende a prendermi ed è grosso e cattivo (Sushi cattivo non è verosimile, ma sulla taglia non mentirei affatto e una mezza bugia è una mezza verità, lo sanno tutti). Sono indecisa…  ‘uscire col primo che incontro’ è normale, …