Torte e biscotti
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Mini-lezioni… di cucina (con tortine all’uva, leggere e versatili)

Oggi ho tenuto la mia prima lezione di cucina, immaginate un po’… al famoso ‘cugino dell’amico’. Mi sembra ancora piuttosto disperato, anche perchè adesso che vive solo, dopo essere stato lasciato dalla fidanzata storica, non è in grado di farsi nemmeno un uovo al tegamino. Per questa ragione mi ha chiesto aiuto e mi sono dunque organizzata in modo da potergli insegnare qualcosa di utile (è talmente a terra, in cucina, che mi sentivo il Padreterno). La sua richiesta di imparare  a realizzare qualche ‘facile piatto a base di pesce’ mi ha un po’ spiazzata… insomma, ma non sarebbe il caso di partire dalla pasta al pomodoro e dai panini, in casi così disperati?! Comunque oggi si è tenuta la lezione ed è stato divertente, nonostante io abbia dovuto richiamar sul cibo la sua attenzione, che spesso invece era rivolta alle sue disgrazie sentimentali. Vedere un ragazzo che indossa un grembiule con la scritta ‘Amo i maccheroni’  che stringe in mano una trota e dice: ‘Io, lei, l’amavo veramente’  fa venire seri dubbi sull’esistenza:  Amava la ex, la trota o i maccheroni?

Vi propongo qui le tortine che ho incluso nella lezione (e una paginetta  che ho aperto sui ‘mini-corsi’, magari ce ne saranno altri: Io amo i maccheroni!

TORTINE ALL’UVA, LEGGERE E VERSATILI

250 gr di farina

130 gr di acqua

120 gr di zucchero

100 gr di olio di oliva

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

150 gr di frutta a piacere o gocce di cioccolato

Sbattere le uova con lo zucchero finché divengono spumose. Aggiungere l’olio, l’acqua, la farina, il lievito e mescolare molto bene il tutto. Versare l’impasto in una tortiera ricoperta di carta da forno o dentro pirottini di alluminio imburrati e infarinati. Riempirli per ¾. Aggiungere in ogni pirottino (o nella tortiera) la frutta fatta a pezzettini, dopo aver eliminato eventuali semini o la buccia (per esempio nel caso delle mele). Cuocere in forno a 180 ° per 25/30 minuti.

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29 Comments

  1. Che carine!!! E poi i pirottini sono very very chic! Niente a che vedere con imiei soer colorati dell’Ikea :(
    Prima che l’uva finisce li proverò!
    Buona giornata
    Marcella

  2. voglio provare queste tortine, son leggere e sicuramente buonissime! Grazie di questa splendida idea ^^
    Buona giornata, ti mando un bacionecf

  3. Ecco adesso queste tortine per la colazione ci starebbero una favola e poi sono veloci e golosissime!!!
    Bacioni,Imma

  4. Quando si dice “prendere il toro per le corna”! E l’allievo è andato subito al sodo, tanto per rompere il ghiaccio come si deve :)) oltre ad essere molto tentatrici, queste tortine sono proprio belle in quei pirottini avvolgenti. Sembrano magia uscita dal forno :) Un bacione, buona settimana

    P.S. simpaticissimi i “ranocchietti” qui sotto :)

  5. Ecco! Mi metto al fianco del “cugino dell’amico” nella lazioncina e prendo nota anch’io di queste bellissime tortine!
    Un bacione cara Mari e buona settimana!

  6. Ciao cara Mari!ho visto Le tue belle tortine con l’uva devono essere davvero buone e soffici! Bella la tua idea dei minicorsi per cuori infranti! Potresti brevettarla:) baci susy

  7. beh, dal negativo di rimanere single il positivo di imparare qualcosa in cucina, e la prossima fidanzata sicuramente ti ringrazierà! Ciao!

  8. Non so come sia il “cugino dell’amico”, e dal tuo post ho sentito anche poco interesse..ma chissà perchè se mi immagino la situazione che hai descritto..io ci vedo un bel finale…?!?!? Sai il cibo, la cucina, entrambe soli…?!? Sono troppo romantica..?!?
    Puoi farci un pensierino.. ^_*
    Io nel frattempo prendo una di queste squisite tortine per merenda…!
    Bacissimi!

  9. io mi sentirei in leggero imbarazzo, sei una santa a dare queste lezioni ad uno da poco single! immagino che strazio sentire le immancabili recriminazioni :)
    buone invece le tortine all’uva!
    buona settimana

  10. Che ridere mari la scena della trota ;)!! Non vedo l’ ora di essere protagonista di una mini-lezione, chissà quanti spunti per nuovi racconti potrei darti : D
    Un bacio grande

  11. Mari!! mi perdo per due giorni il tuo blog e guarda che cose meravigliose!! :)
    le ranette sono proprio tenere! una super idea da tenere a mente…e del corso..beh cosa dire..sei stata molto gentile! :)

  12. Anonimo says

    Queste tortine sono sicuramente utili per consolare delusioni d’amore!!!perchè…il buon vecchio cioccolato…funziona solo con noi femminucce!! ;))
    Ciaooo a presto!
    Chiara

  13. Ciao,belle queste tortini e sicuramente ottime per consolare una delusione d’amore!!!
    Se appare troppo disperato…prova con del cioccolato…con me funzionava… ;)

    Ciao a presto
    Chiara

  14. ahahhhh! ama forse le trote..?! O magari l’ex era ” ‘na cozza!”
    Intanto consoliamoci con le tortine, che nel loro vestitino coi merletti sono proprio una chicca., Bravissima Mari!

  15. Per un attimo avevo pensato che ci fosse la suddetta trota, nelle tortine, e un po’ temevo. Con l’uva mi pare un po’ più sicuro!

    Eh, i mini-corsi pro disperati sentimentali e in cucina sono un must! Gran cosa :D

    Buona settimana!

  16. ihihih scusami tanto, ma stavo immaginando la scena del tuo amico con la trota in mano e con indosso il grembiule!! Poverino però!
    Le tortine sono carinissime e quei pirottini sono i miei preferiti:-))
    Un abbraccio

  17. Ti rispondo qui, perché ci tengo ;)
    L’MTC (menù turistico challenge) è un’occasione per far girare i neuroni lungo i binari della cucina, seguendo una sorta di linea guida, rappresentata appunto dalla ricetta del mese, che viene proposta dalla vincitrice della sfida uscente. La ricetta del mese può essere eseguita in maniera formale e classica o invece interpretata secono criteri propri, talvolta suggeriti nel post di presentazione delle ragazze di Menù turistico. Spesso si è trattato di ricette che non amo, come gli gnocchi di semolino, ma l’approccio, almeno per me, è proprio quello di sfondare una barriera tutta mia per dimostrare che anche un piatto che non amo lo posso “capire” fino in fondo e tirarne fuori un’anima che lo esprime per come io lo vedo. Così è stato per la macedonia.
    E resto davvero meravigliata dalla bravura e creatività di molte delle partecipanti. Non si vince nulla ma il vero premio è quello dello scambio vivace: Ale raravis è un vero portento di simpatia!
    PS: l’altro giorno ho rivisto il vecchio film “karate kid-la leggenda” ed ho notato la scena, ormai dimenticata: Metto la cera, tolgo la cera.. inevitabile ricordare il tuo post e capirne ancor meglio l’ironia :)
    bacio – notte!

  18. Oh porca puzzoletta, mi distraggo un attimo e guarda un po’ cosa mi combini, hi hi ;)

  19. Ciao! Mi sono sempre chiesta come sarebbe dare lezioni di cucina, vedo che tu hai già trovato un valido alievo, ma così è facile! Poi tu sei bravissima!
    Mi piacciono un sacco le tue tortine e anche la genialata dell’uva avvolta da robiola e cocco! Mi sa che le copio! Buon weekend

  20. Mi piace credere che talvolta, nei casi apparentemente più assurdi, ci sia un ottimo e valido motivo a giustificarli, sebbene sia necessario attendere per scoprirlo; chissà che questo imbranatello apprendista in realtà non ti riservi qualche buona sorpresa.
    Una cosa, però, è certa: darti la possibilità di rivestire il ruolo di Mastro-Chef è senz’altro una trovata geniale! Perchè è un vero peccato che un talento come il tuo venga soltanto ammirato dal tuo caro diario… e che ammirazione!
    Non saprei dire cosa c’è di più buono in queste tortine, tra i succosi e zuccherini acini d’uva e il ripieno così morbido e soffice da sciogliersi sul palato al solo pensiero.
    Complimenti, mia cara Mari, soprattutto per il file pdf relativo i mini-corsi che continuerò a seguire con vero piacere!

    Grazie di cuore della tua visita che mi strappa sempre un sorriso, e a tema bollicine, un “cin cin” alla tua salute e felicità!
    Un abbraccio, Catchef ( posso chiamarti così? I tuoi gatti mi ispirano! Una grattatina a ciascuno ).

  21. Ivana says

    Quasi sprecata una lezione di cucina creativa per uno che versa lacrime su una povera trota messa peggio di lui! Chissà se tra una lacrima e l’altra avrà apprezzato queste golosissime tortine . Complimenti per la ricetta a prova di pivello e per le bellissime foto!
    Comunque , piangendo piangendo, il “cugino dell’amico” ha avuto il merito di stimolare ancora una volta il tuo spirito d’iniziativa. Come dire, non tutte le lacrime vengono per nuocere!.
    Mami

  22. Pingback: 7 links project (e ricordi, alcuni belli altri storti) « Chat à poche

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