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Pomodorini confit (e ansia da prestazione)

Dopo varie vicissitudini professionali, come alcuni di voi sanno,  mi hanno passata alla categoria dei ‘surgelati’. Lo desideravo da anni, ma sti surgelati restavano sempre in disparte, privi della possibilità di essere accuditi e cresciuti da qualcuno in particolare (cioè me!). A livello di ricettame mi offrono una possibilità di combinazioni espandibili all’infinito (che però è un segno matematico, quindi per me incomprensibile). Voglio dire, si possono surgelare le lasagne, sai che mix di verdure potrei creare? Colorate, fresche e buone al disgelo? Condite, o no, come mi pare?  Ma, c’è un ma: io di surgelati non so nulla, ne so solo di ‘conservati’. E allora, cervello, lavora e lavora. Ecco, nessuna idea, confusione, come se non avessi la minima competenza. Perchè? Perchè le idee mi mollano adesso?! La verità è che la mia vita è rimasta chiusa nelle lattine di legumi e piselli ed è ancora convinta di avere uno spazio un pochino angusto entro cui muoversi. Al supermercato non riesco a visualizzare i freezer, per capire cosa fa la concorrenza, sono enormi e …

Hummus e un orrore di film

L’amico speciale guarda un film dell’orrore. Io mi sono rifugiata nel blog perchè temevo mi venisse un infarto: ogni urlo, ogni cambiamento di nota proveniente dal televisore, mi faceva sobbalzare e provocava gesti inconsulti (ho anche rotto un bicchiere con un’alzata di piede involontaria), mentre adesso l’Hummus mi distrae abbastanza, sento tutto, ma non ci bado. Io non sono fatta per questo tipo di emozioni, io ho PAURA, va bene!? Non è necessario che mi facciano vedere in televisione le mie ansie più profonde, io le vedo benissimo comunque. So già che passerò notti e notti tenendo fuori dalla coperta solo gli occhi e sobbalzando ad ogni minimo rumore e che se dovessi andare in bagno lo raggiungerei di corsa guardandomi le spalle.  Comunque, se anche io non fossi una gran fifona, ogni urlo proveniente dal televisore, ogni cambio di nota, fa  sobbalzare il povero Sushi, che poi sviene: si aggira per la casa e mi guarda disperato – rumore televisione- gatto che si lascia scivolare per terra e resta come morto. E’ strano questo …

Cena in terrazza, formaggio home made e pomodorini glassati

Per fortuna che la cenetta da Kika ha risvegliato in me un po’ di voglia d’estate. Cenando sul suo delizioso balconcino, in una sera quasi e finalmente afosa, mi sono resa conto che in casa mia manca davvero un angolino all’aperto abbastanza spazioso da contenere un tavolino per procurarmi quel senso di ‘vacanza’ anche nei giorni infrasettimanali (da ragazza abitavo con i miei in una casa dotata di giardino pensile di 70 mq all’ottavo piano. Da lì ridevo di chi s’azzardava a dire che a Milano si vive male… Adesso ogni tanto sono costretta a dar loro ragione (ma solo a volte, miei cari colleghi bergamaschi!).  Il mio balcone attuale è lungo, ma talmente stretto, che potrei giusto pensare di metterci due sedie,  tenere il piatto sulle gambe e i bicchieri nel vaso del Gelsomino. Certo, sarei molto comoda in termini organizzativi, visto che il balconcino si affaccia in cucina (meglio dire il contrario forse). In alternativa potrei organizzare una cena nel giardino condominiale, che è davvero bellissimo – addirittura fontana d’epoca e roseti munito …

Cupcakes salati (e considerazioni generiche sulla normalità)

Mentre prendevo il caffè in un bel bar questa mattina, ho conosciuto un ragazzo affabile che si è messo a chiacchierare. Carino e sorridente, mi ha messa subito di buon umore. Dopo 5 minuti di conversazione mi ha confessato di essere un attore porno (era decisamente il minimo che mi potesse capitare a conclusione di settimana). Non che ci sia nulla di male nella sua professione, ma da quell’istante non sono più riuscita a guardarlo in modo normale, gli occhi mi andavano da tutte le parti, assolutamente posseduti da volontà propria. Per mettermi  a mio agio, ho chiesto una spremuta, poi un bicchiere di acqua e infine una brioche, ma mentre mi parlava, mi sembrava ci fossero doppi-sensi ovunque, in ogni parola: ”Si, è dura avere due lavori, ma nella vita basta spingere un po’ per ottenere quello che si vuole”  (Fermo! Ti prego, non aggiungere altro!) ” Sono laureato in lettere, ma era come se i vestiti mi andassero stretti (uh…), dovevo cambiare vita e darci dentro” (Ok, basta, per piacere!). Bè, fatto un …