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Tonno di coniglio o Coniglio di tonno? Questo è il problema!

Questa ricetta l’ho tenuta in serbo per tantissimo tempo perchè mi avevano detto di non raccontare niente a nessuno (pena la vita, credo). Ma sono passati mesi e adesso mi sento autorizzata a raccontare il lato, naturalmente comico, del fatto. Mi preparo tutta eccitata per presentare una ricetta per le selezioni di un noto programma televisivo sulla cucina, incredula che mi avessero contattata. Programmo meticolosamente il da farsi nei 6 giorni a disposizione, poi una serie di contrattempi infiniti mi costringono a cambiare idea sulla preparazione meno di 24 ore prima. Io me la cavo meglio con i dolci, credo, ma il tempo a disposizione alla fine è stato talmente poco, che ho ripiegato sul salato. Bloccata in ufficio per due sere di fila, una coda infinita in tangenziale (arrivata a Milano dopo il lavoro che mancavano solo due giorni, trovo persino l’Esselunga ormai chiusa), la ricetta pianificata introvabile, un accidenti di foglio che avrà fatto casa-ufficio nella mia borsa per giorni, per poi sparire al momento buono. Per farla breve mi rifugio nel Tonno …

Mamma’s Friggitelli (e navigar m’è dolce in questo mar)

‘Mercoledì, ho ancora davanti 3,5 giorni di paesino di mare e poi tornerà tutto come sempre. Mai come quest’anno avevo bisogno di ‘qui’, della ‘non ansia’, la ‘non fretta’, la ‘non lotta a che tutto sia perfetto’. Mai come quest’anno vorrei potermi fermare un mese e senza la minima paura di annoiarmi, anzi, con una voglia matta di annoiarmi e valutare solo il colore del prendisole e se mettere la protezione 30, 20 o 15, che mi pare già una cosa ai limiti della fatica più estrema. Bello, questo dolce far niente. I soldi, in questa piccola dimensione, hanno smesso di scappare dal portafoglio magicamente e senza ragione  come succede quotidianamente a Milano (bè, qui sono a carico della mamma!). Non mi sono dovuta occupare nemmeno di Sushi e Tabata, perchè anche a loro pensa mia madre, che tra l’altro è riuscita a far dimagrire quel panzone di Sushi e cerca invece di rimpinzare quella sorta di ‘anoressica cotoletta siamese’ che mi ritrovo al posto di una gatta vera (in questo caso senza troppo successo). …

Insalata con feta e fragole (e accidentaccio!)

‘Questo non è un vero post e non ha proprio la pretesa di esserlo, ma siccome manco da un pezzo, non ho voluto aspettare fino a domenica. Almeno così vi lascio un saluto e mi sfogo 2 secondi: oggi al lavoro è stata una giornata pessima! ACCIDENTI, PORCACCIA LA MISERIA NERA e UFFA! CAVOLO (e raffica di altre parole che con la verdura hanno meno a che vedere)!  VALERIANELLA, FETA, FRAGOLE E MENTA  Ricettina rapidissima preparata in occasione di un pic-nik organizzato con Kika e Paola. La ho provata anche nelle versione con i lamponi e mi è piaciuta moltissimo (e per questa versione ho sostituito il limone con l’aceto aromatizzato all’erba cipollina che mi ha regalato Cinzia). Non ditemi che devo darvi la ricetta, perchè come tutte voi, più abili ed esperte, saprete ho solo mischiato insieme tutti gli ingredienti: insalata valerianella ben lavata, 130 gr di feta a cubetti, 10 fragole pulite e tagliate a pezzetti, mentuccia fresca, olio, sale e il succo di uno spicchio di limone.

Polpettine di tonno con salsa di rucola (e pre-post dieta)

A dispetto di quello che si possa pensare vedendo le ricette di questo blog, io passo la mia vita a dieta. Io sono sempre a dieta, sto sempre seguendo una dieta, ma alla fine non dimagrisco mai. Non che io sia chissà che chiappona, ma ho sempre quei due-tre chili di troppo che proprio vorrei eliminare, manco a dirlo, senza alcun successo.  E dire che spesso seguo anche più diete contemporaneamente: ce ne sono talmente tante che non mi pare mica semplice sceglierne una sola alla volta. Mi ritrovo quindi ad assemblarle, finendo col mangiare le cose più assurde agli orari più strani. Di seguire una classica dieta dove si deve pesare tutto proprio non se ne parla. Vedere quella misera platessa nel piatto con la lattuga, il  cucchiaino scarso di olio e 40 gr di pane, proprio non fa per me: troppo triste e troppo difficile da mandare giù. Alla fine faccio dei casini assurdi: niente pane, ma via libera alla maionese, niente soncino, ma ok alla lattuga e ai pomodori.. e chissà per …

Arrosto alle prugne (e numeri di interno)

Devo dire che io sono molto fortunata in quanto a colleghi e capi. Si va tutti d’accordo e c’è una buona atmosfera in ufficio, al punto che spesso e volentieri si esce tutti insieme anche nel tempo libero. E’ vero però che conviviamo in 15 in un open space, che per quanto grande, resta pur sempre open, con tutti i limiti che questo comporta: prenotare visite ginecologiche e cerette all’inguine davanti al tuo capo maschio, ascoltare telefonate di ore di un collega con fortissima R moscia  (come avere una rana gracidante appoggiata sopra la spalla), sopportare lo ‘sbattio’ dei tasti del pc di una collega che sulla tastiera riversa quotidianamente tutta la sua aggressività (meglio sulla tastiera che su di me, ma che trivella!). L’altro giorno, sarà che ero  nervosa, sarà che effettivamente la situazione stava degenerando, la più rumorosa dell’ufficio ha davvero rischiato le penne, anche se tutto si è concluso in una risata fragorosa. Si tratta di una delle responsabili (non mia :) che avendo un tavolo di prestigio separato da tutti noi …