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Hummus e un orrore di film

L’amico speciale guarda un film dell’orrore. Io mi sono rifugiata nel blog perchè temevo mi venisse un infarto: ogni urlo, ogni cambiamento di nota proveniente dal televisore, mi faceva sobbalzare e provocava gesti inconsulti (ho anche rotto un bicchiere con un’alzata di piede involontaria), mentre adesso l’Hummus mi distrae abbastanza, sento tutto, ma non ci bado. Io non sono fatta per questo tipo di emozioni, io ho PAURA, va bene!? Non è necessario che mi facciano vedere in televisione le mie ansie più profonde, io le vedo benissimo comunque. So già che passerò notti e notti tenendo fuori dalla coperta solo gli occhi e sobbalzando ad ogni minimo rumore e che se dovessi andare in bagno lo raggiungerei di corsa guardandomi le spalle.  Comunque, se anche io non fossi una gran fifona, ogni urlo proveniente dal televisore, ogni cambio di nota, fa  sobbalzare il povero Sushi, che poi sviene: si aggira per la casa e mi guarda disperato – rumore televisione- gatto che si lascia scivolare per terra e resta come morto. E’ strano questo …

‘Sedere’ sul prato (e Danubio)

Ieri sono stata ad un evento per me assolutamente eccezionale: un pic-nik. Giuro che avevo il sedere appoggiato sull’erba, cosa che non mi capitava da almeno 20 mesi e nessun senso di disagio. Io e la natura siamo come me e la palestra. Nel verde vedo enormi insetti ovunque, quando sotto i piedi non trovo asfalto, parquet o piastrelle, li vedo che mi vengono incontro brandendo dei coltelli tra i denti e minacciandomi con le loro zampine.  Poi arriva l’orticaria… mi gratto da tutte le parti, mi arrosso, mi si scolla la pelle, lasciando lo strato sotto pronto per l’ustione solare che ne segue immancabilmente. Ecco, questa sono io in campagna, senza contare che vorrei lavarmi le mani ogni 5 secondi, mi scappa la pipì, ho sete e ho la tenuta radical-city ovviamente sbagliata per l’occasione (bolle ai piedi, maglia di Patrizia Pepe rovinata dall’erba, tanga che mi taglia in due… cosa? Ovviamente il sederone appoggiato sul prato). Invece ieri: MAGIA! Niente orticaria, niente insetti minacciosi, niente vestiti scomodi, niente sete. Fame sarebbe stato impossibile …

Cena in terrazza, formaggio home made e pomodorini glassati

Per fortuna che la cenetta da Kika ha risvegliato in me un po’ di voglia d’estate. Cenando sul suo delizioso balconcino, in una sera quasi e finalmente afosa, mi sono resa conto che in casa mia manca davvero un angolino all’aperto abbastanza spazioso da contenere un tavolino per procurarmi quel senso di ‘vacanza’ anche nei giorni infrasettimanali (da ragazza abitavo con i miei in una casa dotata di giardino pensile di 70 mq all’ottavo piano. Da lì ridevo di chi s’azzardava a dire che a Milano si vive male… Adesso ogni tanto sono costretta a dar loro ragione (ma solo a volte, miei cari colleghi bergamaschi!).  Il mio balcone attuale è lungo, ma talmente stretto, che potrei giusto pensare di metterci due sedie,  tenere il piatto sulle gambe e i bicchieri nel vaso del Gelsomino. Certo, sarei molto comoda in termini organizzativi, visto che il balconcino si affaccia in cucina (meglio dire il contrario forse). In alternativa potrei organizzare una cena nel giardino condominiale, che è davvero bellissimo – addirittura fontana d’epoca e roseti munito …

Tartare di salmone, mela verde e olive taggiasche (e incasinare le cose semplici, senza nessuna fatica)

Ci sono cose che per le altre persone sono ‘semplici’ e per noi invece sembrano complicatissime. Lo avete mai notato? Lo vedo in ufficio: io potrei trovare anche il più piccolo errore in un’etichetta in pochi secondi, altri no, ma altri sanno distinguere tra Kg e tonnellate, mentre per me si tratta di cifre senza molto senso, che potrebbero anche essere euro, numeri di conti correnti o quark.. sono numeri, sono tutti diversi e tutti uguali. Bo’, che cosetti misteriosi, i numeri. Ecco, con il lievito liquido mi sta succedendo la stessa cosa, è semplice per tutti e per me no. Perchè? Kika me ne ha regalato un barattolino, il suo si chiama Alfie e il mio è stato battezzato Alfie JR. All’inizio è andato tutto alla grande, ho seguito le indicazioni, e ad ogni rinfresco lui cresceva, cresceva… che soddisfazione! Poi qualcosa è andato storto e Alfie JR non cresceva più (sembra io parli di una cosa pornografica, in realtà si tratta solo di lievito naturale, che ogni volta che si rinfresca – ossia …

Polpettine di tonno con salsa di rucola (e pre-post dieta)

A dispetto di quello che si possa pensare vedendo le ricette di questo blog, io passo la mia vita a dieta. Io sono sempre a dieta, sto sempre seguendo una dieta, ma alla fine non dimagrisco mai. Non che io sia chissà che chiappona, ma ho sempre quei due-tre chili di troppo che proprio vorrei eliminare, manco a dirlo, senza alcun successo.  E dire che spesso seguo anche più diete contemporaneamente: ce ne sono talmente tante che non mi pare mica semplice sceglierne una sola alla volta. Mi ritrovo quindi ad assemblarle, finendo col mangiare le cose più assurde agli orari più strani. Di seguire una classica dieta dove si deve pesare tutto proprio non se ne parla. Vedere quella misera platessa nel piatto con la lattuga, il  cucchiaino scarso di olio e 40 gr di pane, proprio non fa per me: troppo triste e troppo difficile da mandare giù. Alla fine faccio dei casini assurdi: niente pane, ma via libera alla maionese, niente soncino, ma ok alla lattuga e ai pomodori.. e chissà per …