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‘Sedere’ sul prato (e Danubio)

Ieri sono stata ad un evento per me assolutamente eccezionale: un pic-nik. Giuro che avevo il sedere appoggiato sull’erba, cosa che non mi capitava da almeno 20 mesi e nessun senso di disagio. Io e la natura siamo come me e la palestra. Nel verde vedo enormi insetti ovunque, quando sotto i piedi non trovo asfalto, parquet o piastrelle, li vedo che mi vengono incontro brandendo dei coltelli tra i denti e minacciandomi con le loro zampine.  Poi arriva l’orticaria… mi gratto da tutte le parti, mi arrosso, mi si scolla la pelle, lasciando lo strato sotto pronto per l’ustione solare che ne segue immancabilmente. Ecco, questa sono io in campagna, senza contare che vorrei lavarmi le mani ogni 5 secondi, mi scappa la pipì, ho sete e ho la tenuta radical-city ovviamente sbagliata per l’occasione (bolle ai piedi, maglia di Patrizia Pepe rovinata dall’erba, tanga che mi taglia in due… cosa? Ovviamente il sederone appoggiato sul prato). Invece ieri: MAGIA! Niente orticaria, niente insetti minacciosi, niente vestiti scomodi, niente sete. Fame sarebbe stato impossibile averne, viste le preparazioni di Cinzia e Kika: Insalata di quinoa con albicocche e pomodorini (da svenire), riso pilaf con zenzero e menta (mmm), briochine home-made, mousse alla fragola. E poi cosa? Due amiche che mi pare di avere da 120 anni, e per me il ‘tempo’ è il valore maggiore, bambini molto bulldozer e molto simpatici e Tea, una cagnolina che (non sarà mai abbandonata), meravigliosa. Mi sono chiesta cosa avrei potuto chiedere di meglio, perchè un senso di relax e appagamento tali, non li provavo da una vita, forse, da sempre. Non vorrei sbilanciarmi, ragazze, ma con voi un’altra gita in campagna ci starebbe davvero (e parlatemi di cucina, sempre, ho tanto da imparare da voi due). 

DANUBIO (DI PINCO PALLO)

550 gr. farina (io uso la manitoba)
250 gr. latte
50 gr. olio d’oliva
30 gr. zucchero
10 gr. sale
1 cubetto lievito di birra
1 uovo intero + un tuorlo per spennellare
emmenthal (o asiago, o fontal) e prosciutto cotto a dadini.

Mettere la farina in una terrina. Aggiungere olio, zucchero, l’uovo, il lievito stemperato nel latte intiepidito. Impastare molto bene. Quando la pasta ha raggiunto una buona consistenza, aggiungere il sale e impastare ancora. Formare una palla e riporla in forno, nella stessa ciotola lievemente infarinata. Lasciare lievitare per almeno 60-80 minuti. Nel frattempo fare a cubetti il formaggio e il prosciutto (ma è possibile anche farcire con pomodorini freschi e mozzarelle, zucchine e formaggio, speck e brie). Prendere la palla una volta lievitata e staccare dei pezzetti grandi come il palmo di una mano. Appiattirli con le mani e riempirli con qualche cubetto di prosciutto e formaggio. Chiudere, in modo che la pasta aderisca al di sotto della palla, lasciandola dunque liscia e omogenea in superficie. Prendere una teglia e disporre le palline a 1 cm di distanza l’una dall’altra, procedendo con una centrale e le altre intorno. Lasciar lievitare altri 45 minuti, spennellare con un uovo sbattuto e infornare a 180° per 45 minuti. Servire il giorno dopo o comunque quando sarà ben raffreddato.

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15 Comments

  1. ..”sedere” sull’erba.. non ho parole, e pernso che riderò per giorni a pensarci :)
    Ieri è stato davvero quasi surreale anche per me, forse il fiume fa bene ai miei figli e lasciarli fare senza stressarli, porta poi a queti momenti passati con voi, troppo bello, davvero.. e pensa che pare anche a me di eere amiche da 120 anni, particolare neh?
    Le tue foto sono bellissime tutte, Mary, ma quella dei fiorellini con le palline scintillanti del fiume sullo sfondo, mi ha conquistato: meravigliosa
    Un bacio grande, al prossimo “prato a sedere” !
    PS: Denis mi raccomanda di preparargli un Danubio con questa ricetta, è rimasto folgorato (ieri sera se ne è preso due pezzetti e poi uno lo ha messo sul piatto del cuginetto e con aria tassativa “prendilo, è buonissimo!”)

  2. Secondo me nel succo c’era del tranquillante che ai bulldozer ha fatto bene :-P
    La foto di Tea che lecca il bicchiere di mousse secondo me ha convinto definitivamente Cinzia :-D
    Brava, che hai postato sta ricetta, la rifarò, che l’altro danubio che avevo fatto io mi sembrava “TROPPO”. E poi aspetto quella dell’insalata di lenticchie.

  3. notedicioccolato says

    M’hai fatto morì col doppio senso del titolo, sei unica :) Non me la ricordo neanche più l’utlima volta che ho poggiato il sedere sull’erba però sicuramente un po’ mi riconosco nella fobia degli insetti. Magari non me li immagino con il coltello tra i denti però mi fanno lo stesso effetto del topo all’elefante! Che belle le foto, dev’essere stata davvero una giornata meravigliosa, di quelle che ti riconciliano con il mondo e ti fanno vedere tutto rosa. Ma quant’è dolce quel cagnolino, è il tuo? Mi sa che deve aver parecchio gradito quel che c’era nel bicchiere :) E il tuo danubio doveva essere una favola. Un bacione, buona settimana

    P.S. Pinco Pallo…ci sto ancora ridendo! Che fantasia! però sembra perfetto per le palline del danubio :D!

  4. Meraviglioso! …una di quelle preparazioni che vorrei provare da una vita!!! Complimenti!!!

  5. questa ricetta di danubio credo sia la migliore che conosco, quando lo faccio utilizzo anche io la ricettuzza di Pinco pallo (Cookaforum of course!)
    Che bello stare all’aria aperta in compagnia di amiche simpatiche…e col sedere sull’erbetta, yesssssss!

  6. Ahaahahah mi è sembrato di vedere me quando raramente provo ad immengermi nella natura!!!
    Stesso terrore da insetto ovunque poggio l’occhio, stessa ossessione per il lavarmi le mani e la voglia di andare in un bagno che sia un bagno e non un cespuglio alla vista di chiunque … a parte ciò la Natura è bella ihihihhi.
    Adoro il Danubio ed è tanto che non lo faccio, quasi quasi copio il tuo.

    Marinella cara ti invito a partecipare al contest mio ed di una mia cara amica:

    http://blog.giallozafferano.it/ornellacaffe/aspic-sformati-c-la-nostra-prima-raccolta/

    Dai mi prepari una ricetta???

    Ciao un mega abbraccio a presto … io aspetto di sempre di incrociarti ma quando???

    smack Ornella.

  7. Ahhhh, se penso all’ultima volta che ho appoggiato il mio sederone su una coperta appoggiata sull’erba (ispidissima) per un pic-nic del tutto improvvisato, non troppo tempo fa, mi nasce spontaneo il sospiro e l’occhio un po’ sognante.. ehhhhh!
    Ma il tuo pic-nic senza fastidi mi sembra che faccia un bel pari ;)
    Fantastiche ricette, e ora vado a sbirciare più da vicino anche quelle delle tue amiche di pic-nic!

    Un bacione e buona settimana!

  8. dai magari mi aggrego anche io allora ..posso? organizziamociiiiiiiiiiiiii!!!

  9. Ahahah ma come, come ti capisco!!!! Però ora mi piacerebbe proprio un bel pic nic. Se solo qui a Bruxelles qualcuno accendesse il riscaldamento!!!

  10. Ciao Mary!!! i pic-nik a me sono sempre piaciuti, soprattutto perchè di solito si preparano manicaretti sfiziosi, ed il tuo post ne è la prova… e poi che bel posto avete scelto, dove si trova? adesso che la piccoletta cammina dobbiamo trovare dei bei prati per passare le domeniche a camminare a piedi scalzi e giocare! un abbraccio

  11. La stessa ricetta del danubio che faccio io (e che ho giusto preparato lo scorso weekend), lo trovo buonissimo; io ne faccio fuori uno intero in mezza giornata :-)

  12. beeeelle tutte quelle fotooo!! E buono questo Danubio! Adorabile!!! Mi fai morire, la descrizione del tuo approccio al picnic è sfiziosissima :))!!

  13. Pingback: Un brunch in coppia (e capire gli uomini nel profondo) « Chat à poche

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