Antipasti, Secondi
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Tartare di salmone, mela verde e olive taggiasche (e incasinare le cose semplici, senza nessuna fatica)

Ci sono cose che per le altre persone sono ‘semplici’ e per noi invece sembrano complicatissime. Lo avete mai notato? Lo vedo in ufficio: io potrei trovare anche il più piccolo errore in un’etichetta in pochi secondi, altri no, ma altri sanno distinguere tra Kg e tonnellate, mentre per me si tratta di cifre senza molto senso, che potrebbero anche essere euro, numeri di conti correnti o quark.. sono numeri, sono tutti diversi e tutti uguali. Bo’, che cosetti misteriosi, i numeri. Ecco, con il lievito liquido mi sta succedendo la stessa cosa, è semplice per tutti e per me no. Perchè? Kika me ne ha regalato un barattolino, il suo si chiama Alfie e il mio è stato battezzato Alfie JR. All’inizio è andato tutto alla grande, ho seguito le indicazioni, e ad ogni rinfresco lui cresceva, cresceva… che soddisfazione! Poi qualcosa è andato storto e Alfie JR non cresceva più (sembra io parli di una cosa pornografica, in realtà si tratta solo di lievito naturale, che ogni volta che si rinfresca – ossia si aggiungono in parti uguali acqua e farina – si riattiva e fermenta). Su consiglio di Kika ho prelevato 50 gr di Alfie JR e l’ho curato come un bambino. Ho chiamato il contenuto del nuovo barattolo Alfina e sembrava essere tornato tutto a posto. Col cavolo, anche Alfina ha smesso di crescere. A questo punto ho prelevato altri 50 gr da Alfina ed è nata Alfietta, poi Alfino, poi Alfiuccia e Alfio, infine Alfonso e Alfissimo. Tutti quelli che hanno il lievito naturale ne hanno in frigo un barattolo e dicono che curarlo è facilissimo. Io ho più lievito mezzo morto in frigo di chiunque altro (al mondo, panettieri di un tempo compresi). Parliamo di 9 vasetti, una genealogia infinita di Alfie,  e nessun lievito che cresca… Perchè?! In tutto ciò ho finito la farina e soprattutto lo spazio in frigo…

Si accettano consigli, eh!

TARTARE DI SALMONE, MELA VERDE E OLIVE TAGGIASCHE

300 gr di salmone freschissimo in fette tagliate sottili

1/2 mela verde

3 cucchiai colmi di olive taggiasche denociolate

1/2 limone

sale, olio evo e pepe

Congelare le fette di salmone. Bisognerebbe abbattere il pesce, prima di mangiarlo crudo, ma al momento non posso permettermi l’abbattitore… Comunque io l’ho acquistato freschissimo, l’ho congelato ben steso e coperto di alluminio e poi lo ho lasciato scongelare a temperatura ambiente, è bastata meno di un’ora. L’ho tagliato al coltello molto finemente, facendo dei cubetti di circa 5 mm per 5 mm. Ho unito la mela verde, dopo averla sbucciata e fatta a cubetti molto piccoli. Unire anche le olive taggiasche tritate e il succo di mezzo limone. Condire a piacere con olio, sale e pepe. Servire utizzando un coppapasta e decorando con timo fresco e fettine sottili di limone. Da far girare la testa :) in pochissime semplici mosse!

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20 Comments

  1. sono pienamente d’accordo…io mi sento una tale frana in sto periodo! Cose banali per gli altri…a me sembrano ostacoli insormontabili…passerà!
    Sul lievito liquido non posso aiutarti…non so assolutamente come si alleva!
    La mia creatura ( p.madre!) sta risentendo pure lei dei miei stessi cambi di umore e stanchezza in sto periodo…
    ottima tartare…mi ci tufferei dentro…
    Baci cara!

  2. da tempo sogno di possedere un “alfie”…ebbene si, non ce l’ho ancora…mi frena proprio la paura che succeda anche a me la stessa cosa oltre ad aggiungere le solite altre mie paranoie: sarò in grado di dargli tutte le cure necessarie?? risucirò ad essere all’altezza???certamente la mia autostima (già a livelli bassini) ne risentirebbe in caso di…flop! nonostante tutto avere un “alfie” è nella mia lista “to do”…kika fa pani meravigliosi e potrei chiederle anch’io una “costola” del suo “alfie” per generare una mia piccola “eva”…chissà….oltre al lievito liquido avrei , sempre nella lista, anche la pasta madre…che la simo ha! quasi quasi chiedo anche lei un “contributo” sotto forma di lievito e ci provo…poi però prometto di non dire che me le vado a cercare :-) !!! ti abbraccio

  3. ahahahhahaah tesoro sei magnifica! :) io sto ancora aspettando il mio “Alfie” ma spero presto di avventurarmi in questo casino :) questa tartare? Paradisiacaaaa prima o poi la proverò, amo il salmone crudo, ed il tonno poi…gnammm! baci

    Vevi :)

  4. anche io ho lo stesso rapporto con i numeri … non ne ricordo mezzo e faccio una fatica per contestualizzarli… è sempre stato il mio tallone d’achille e temo sarà così per sempre… non ho esperienza con il lievito liquido … ma quello classico l’ho lasciato in affidamento a mia mamma perché lo usavo pochissimo (ahimé! madre snaturata!).
    Freschissima questa tartare! :)

  5. ti dirò ho il lievito madre in frigo e non è certo facile stragli dietro :)
    per la tartare ma sai che ci avevo pensato anch’io qualche giorno fa vedendone una di carne, ottima scelta!

  6. Non provo quest’odio viscerale per i numeri, né per il lievito naturale (che comunque io mi ero stufata di rinfrescare, quindi l’ho accoppato, non troppo coscientemente), ma posso capire ;)
    La tartare pare deliziosa e, ne sono certa, lo sarà :)

  7. Ciao Mary, non ti so’ aiutare con il lievito, ma mi hai fatto morire dal ridere immaginando tutti quei barattolini nel frigorifero! a presto!

  8. giuliaporro says

    heeeeeeeeeeeeeeeeeeee …. il lievito madre é un bel mistero … usi la farina manitoba? io in scozia non la trovavo e non cresceva più di tanto :( ora che sono tornata in italia l’ho usata ed é cresciuto un sacco il mio pascal (e pascalino che é di mammà :)) …puoi provare a farlo lievitare fuori dal frigor perché magari il frigor é troppo freddo?!?!?! io le butto li ..poi magari sono solo le mani ..ahahahahahah scherzo un bacione cara! le tartarre le adoro! molto versatili e questa tua versione mi stuzzica!

  9. giuliaporro says

    heeeeeeeeeeeeeeeeeeee …. il lievito madre é un bel mistero … usi la farina manitoba? io in scozia non la trovavo e non cresceva più di tanto :( ora che sono tornata in italia l’ho usata ed é cresciuto un sacco il mio pascal (e pascalino che é di mammà :)) …puoi provare a farlo lievitare fuori dal frigor perché magari il frigor é troppo freddo?!?!?! io le butto li ..poi magari sono solo le mani ..ahahahahahah scherzo un bacione cara! le tartarre le adoro! molto versatili e questa tua versione mi stuzzica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Ah, che devo fare con te! Il lievito non deve figliare con la frequenza di Sushi e Tabata.

  11. Mary carissima.. è tutto il giorno che penso a come posso spiegarti in poche parole che: in frigo ci sta un barattolo con circa 100ml di JR. Resta attivo -si dice- anche un mese senza rinfreschi. Quando decido che voglio panificare (lo P I A N I F I C O due giorni prima!) prendo 50 ml da JR, lo metto in una ciotola con uno pseudorinfresco (20gr. acqua TIEPIDA a circa 30-35° + 20gr. manitoba). Lo copro con coperchio o pellicola e lascio a temperatura ambiente, anche vicino a fonte di calore.
    Lui magari non si muove, però dopo 7-8 ore, rifaccio un rinfresco e di nuovo copro e metto al calduccio per alcune ore. Vedi che inizia a fremere un po’. E al terzo rinfresco, definitivamente PARTE. A questo punto dovresti trovari con 170-180 gr. di licoli, da usare con le doci hce conosci già. La temperatura è ESSENZIALE! Vedi che ora verranno giornate calde, cosa molto indicata per il lievito madre… e occhio al contenitore: alle volte scoppia letteralmente il coperchio!
    Al JR che resta in frigo, tieni fatto uno pseudorinfresco ogni tre-quattro settimane e que fantastici 9 vasetti, io li metterei tutti in uno solo e tenterei di farlo “partire”. Poi ci farei le focaccine piatte tipo pane carasau.. ti manderò il link che ho trovato!
    la tua tartare è stupenda, e finalmente mi hai fatto decidere per la mia versione, che stasera ha stupito pure mio marito !!

  12. un link eccolo trovi qui: http://www.alcibocommestibile.com/2011/03/il-pane-del-rinfresco-delle-simili-per.html
    un altro: http://www.alcibocommestibile.com/2010/04/crackers-di-pasta-madre-al-lardo-e.html
    e un altro ancora: http://unfiloderbacipollina.blogspot.it/2010/04/40-ragioni-e-qualche-grissino-per.html
    In tutte si parla di utilizzo degli scarti dal rinfresco del lievito madre normale. Il nostro è liquido.. semplicemente servirà impastarlo un paio di volte aggiungendo farina e sale, fino alla consistenza che serve.
    Se avessi trovato prima queste ricette, non avrei buttato ciotole di prezioso licoli, lo scorso anno!

  13. La tartare è deliziosa, fresca ed adatta per le giornate calde che ci aspettano.
    Per quanto riguarda la saga familiare degli Alfie & Co
    ti ha spiegato già tutto Cinzia… ed in maniera impeccabile!
    Un abbraccio per ringraziarti dell’affetto che mi hai dimostrato.
    Baci baci, Chiara

  14. ))) eh il lievito madre…anch’io c’ho provato e ho fallito…che sia questione di voodoo???

  15. stella says

    ah ah percio’ io non comincio l’impresa so che non avrei la pazienza necessaria :-)

  16. In questo messaggio, devo dire tante cose e questa è una cosa molto strana, perchè mi succede raramente. Ora visto che vivo nel chaos, per fare mente locale, indico i numeri che mi danno sicurezza:
    1) ho avuto lo stesso problema e un panettiere mi ha consigliato di utilizzare farine diverse, perchè sviluppano diversi tipi di lieviti, e di porovare ad aggiungere una punta di miele o succo d’uva…dovrebbe svegliarsi…
    2) il tuo commento sul mio blog, è uno dei più carini che abbia mai ricevuto mi piacerebbe, che so, pubblicarlo su facebook e gasarmi un attimo… insomma, non lo farò perchè in fondo, sono anche timida.
    3) questa è esattamente la mia ricetta, io aggiungo anche qualche cappero…significherà qualcosa?
    4) non c’è un quattro, credo.

    barbarba

  17. Devo dire tante cose, siccome vivo nel chaos, metto i numeri che mi danno sicurezza:
    1) ho avuto lo stesso problema e un panettiere mi ha consigliato di utilizzare sempre farine diverse, perchè sviluppano diversi tipi di lieviti, se si blocca aggiundi una punta di miele o succo d’uva…dovrebbe svegliarsi…
    2) il tuo commento sul mio blog, è uno dei più carini che abbia mai ricevuto pensavo di pubblicarlo su facebook e gasarmi un attimo…citandoti ovviamente
    3) questo è esattamente la mia ricetta, io aggiungo qualche cappero…significherà qualcosa?
    4) non c’è un quattro, credo.

    barbarba
    http://www.cucinadibarbara.come

  18. Nessuno consiglio da darti…io, quello che mi avevano regalato, l’ho portato al suicidio dopo circa 5 giorni :-( comunque tanta solidarietà!

  19. Di lievito liquido ne so nulla!!!
    Pero’ la tua tartare e’ molto invitante. Sai che non l’ho mai preparata? Forse e’ ora che provi!!!
    Felice we!!

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