Torte e biscotti
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Meringhe (amiche in attesa, me: in aspettativa)

Ok, sarà un post triste. A volte non c’è molto di cui ridere. Ci si sente emarginati da tutta la vita che scorre fuori. Una mia amica aspetta un bambino e la mia principale reazione è farmi prendere dal panico e pensare che a me non potrà mai capitare.  L’ammissione più costosa è che avrei voluto la stessa cosa, la confessione è con il vile è finita anche per questa ragione (poi lui era molto creativo, lasciamo stare le bugie e quello che ha pensato di offrirmi come contorno alla portata principale). Come si ricomincia tutto dall’inizio e come si realizzano i sogni? Compresi il cuoricino che batte all’interno, un po’ di fiducia e tutta l’ emozione della mia amica, che per riflesso, rende felice anche me?

Dal momento che il post è filodrammatico, la ricetta è in onore del pargolo in arrivo, con la tenerezza di cui sono capace nel ruolo di gattara e zittella…

150 gr di albumi

300 gr di zucchero a velo

coloranti alimentari in polvere o pasta: giallo e arancio/rosso

30 gr di cioccolato fondente

un pizzico di sale

Mettere gli albumi in una ciotola ed aggiungere metà dello zucchero. Montare il tutto nella planetaria o con le fruste elettriche (da velocità minima a massima, per almeno 5 minuti). L’albume deve essere a temperatura ambiente! Un volta che si sarà ottenuta una spuma solidissima e appiccicosa, aggiungere delicatamente il resto dello zucchero e mescolare con un cucchiaio dall’alto verso il basso. Dividere l’impasto in tre parti: ad una piccola porzione aggiungere il colorante arancio o rosso (se in polvere ne basterà davvero un pizzico). Una porzione va colorata di giallo, una terza va tenuta bianca. Per amalgamare i colori, mescolare sempre delicatamente e lentamente, dal basso verso l’alto. Riempire 3 sac à poche con i composti: quella arancio con un beccuccio piccolo e piatto e le altre due con beccucci di 5 mm circolari. Prepare della carta da forno sulle teglie da forno. Per le papere bianche: comporre il corpo, spremendo poco alla volta l’impasto in verticale, muovendo la sacca da destra a sinistra e cercando di terminare con il riccio verso l’alto (per formare la coda), tutto ciò e le operazioni successive sulle teglie rivestite di carta forno.Per la testa, spremere la sac à poche e formare un pallino, all’estremità del corpo in cui si era cominciato a formare la papera (cioè non dalla parte del riccio della coda). Fare la medesima cosa con l’impasto giallo, componendo paperelle più piccine. Per i paperotti ‘in piedi: spremere un poco di impasto giallo e formare una piccola palla di 1 cm di diametro. Sulla palla spremere dell’altro impasto, una pallina più piccola. Formare i becchi delle papere, con la sac à poche con la bocchetta piatta: appoggiarla orizzontalmente davanti alla testa delle papere bianche in modo che l’impasto arancio aderisca a quello bianco e tirarla per meno di 1 cm. Per dare il becco ai pulcini spremere pochissimo impasto arancio nel centro della testa, ossia la palla superiore più piccola. Infornare tutte le sagome a 100° per 2/2,5 h. Una volta estratte farle raffreddare completamente e poi munire di occhi tutte le papere: fondere il cioccolato a bagno maria e con uno stuzzicadenti puntellare le sagome con minuscole punte di cioccolato. Far raffreddare il tutto e servire. Ok, lo so di non essere stata chiara, scrivetemi!

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3 Comments

  1. Vorrei saperti dire- a cuor leggero- che non tutte si è destinate a far le mamme, che magari si è state pensate per fare le amorevoli zie, ma sarebbe una fregnaccia fatalista che poco mi garba.
    E non è tardi per esserlo ancora, il mare è grande; siediti sul bagnasciuga, occhialoni ed un buon libro, e fa’ la vaga. Qualcosa di buono, arriverà. Deve arrivare. Per il brutto, hai già dato a sufficienza mi par di capire.
    Sulla delizia delle paperelle, poche parole: sono semplicemente meravigliose. Ed io, che ho una gran mamma ma delle zie proprio barbine, pagherei- nel caso- per averne una come te.

  2. Vizzi says

    Ti puo’ consolare anche solo minimamente il fatto che anche chi potrebbe e vorrebbe si sente rispondere “piuttosto mi faccio una vasectomia!!!”?
    E che quello stesso qualcuno non riesce neanche a convincere la sua meta’ a prendere un micino?
    Insomma, c’e’ tempo per tutto amica mia. Tempo per lasciare che i Peter Pan diventino adulti e tempo per trovare qualcuno che adulto lo sia gia’ e che vada nella tua stessa direzione…
    E se ancora non ti ho convinta… Pensa se un figlio ce l’avessi ora, un piccolo vile, pensa quanto la situazione sarebbe piu’ triste e piu’ complicata… Mi vengono i brividi anche solo all’idea…
    E le paperelle… Sara’ che sono a dieta ma non sai cosa darei per mangiarne 4 o 5… chili ovviamente!!!
    Non vedo l’ora di abbracciarti!

  3. Vi, al mare cucino milioni di paperelle, alla facciazza di Vili e Peter Pan e di Vili Peter Pan. Mi consolate voi e il mio mondo di fornelli e zuccherini (relativamente meno le mie lasagne bruciate di stasera :)

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